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SCOSTAMENTO – ERRANI (ARTICOLO UNO): “OGGI LA SFIDA E’ SU EQUITA’ E GIUSTIZIA”

“Oggi è stato fatto un passo avanti reale sulla strada della costruzione di un clima nuovo tra maggioranza e opposizione. Senza alcuna confusione di ruoli ma solo con l’obiettivo di iniziare a lavorare insieme per dare futuro e prospettive, nel segno del cambiamento e dell’innovazione, ai cittadini”, dichiara il senatore di Articolo Uno Vasco Errani nella dichiarazione di voto sullo scostamento di bilancio.
“Questo scostamento interverrà a partire dal popolo degli autonomi e delle partite IVA, che rappresenta uno dei punti più critici della crisi innescata dalla pandemia, anche se non è affatto vero che sin qui non si sia fatto niente per quei settori. Ma, dopo il necessario rinvio delle scadenze, dovremo di qui a gennaio lavorare sulla riduzione reale del fatturato, per superare le involontarie e oggettive iniquità che ci sono state anche nel nostro intervento. Oggi la vera grande sfida è proprio sul fronte, già molto critico e acuito dal Covid, dell’equità e della giustizia. Sconfiggere la pandemia è il nostro primo obiettivo su tutti i fronti: il virus è esiziale tanto per l’economia quanto per la salute. E’ una priorità assoluta anche la scuola. Bisogna riprendere le lezioni in presenza e in sicurezza. Ma dobbiamo farlo superando i limiti che si sono registrati in questi mesi quanto a trasporti, aule e assenza di un piano regolatore degli orari. E’ infine necessaria e urgentissima una riforma strutturale della Sanità. E’ fondamentale, anche a Titolo V ancora invariato, restituire una funzione di governance e indirizzo al ministero della Salute. Se una cosa questa crisi ci ha insegnato una volta per tutte è proprio che il sistema sanitario per essere universalistico deve essere e non può che essere nazionale e pubblico”, conclude il senatore Errani.

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AEREOPORTI TOSCANA – BARBARO (GRUPPO MISTO): “AEROPORTI IN CRISI A CAUSA DEL COVID, IN 900 RISCHIANO IL POSTO DI LAVORO”

“Ho presentato una interrogazione parlamentare indirizzata ai ministri Roberto Gualtieri e Paola De Micheli per sottoporre loro la critica situazione della società Toscana Aeroporti, gestore degli scali di Firenze e Pisa. Dalla stampa si apprende che i ricavi, a causa dell’emergenza coronavirus, sono scesi del 65% e la Società offre lavoro, indotto compreso, a 900 persone che in questo momento si sentono, per la stragrande maggioranza, tutte a rischio. La crisi del settore aeroportuale dovuta all’emergenza è da ritenere ad alto impatto sociale e strategico per il Paese. È necessario un intervento dei Ministri al fine di sostenere e proteggere il settore aeroportuale italiano e salvaguardare i livelli occupazionali, diretti e di indotto, degli aeroporti di Pisa e Firenze, ed in genere, quelli degli scali complementari, tenuto conto della loro fragilità.”
Così il senatore Claudio Barbaro. 

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UE – DE PETRIS (LeU): “E’ INCONCEPIBILE PENSARE DI TORNARE DOPO LA CRISI AI TRATTATI E AI PARAMETRI PRECEDENTI”

“Il quadro drammatico della situazione economica in Europa descritto oggi dalla presidente della Bce Lagarde dice chiaramente che le conseguenze di questa crisi saranno lunghe e pesanti. Anche perché la crisi innescata dalla pandemia irrompe in una situazione già resa fragile dalle scelte passate, assolutamente sbagliate, dell’Unione stessa”, afferma la senatrice di LeU Loredana De Petris, presidente del gruppo Misto.

“Fa dunque benissimo il presidente del Parlamento europeo Sassoli a insistere per modificare in modo radicale e strutturale quegli indirizzi sbagliati e letali. Pensare che, passata la crisi, si potrà tornare ai trattati e ai parametri precedenti è inconcepibile. Quei parametri e quei trattati erano controproducenti e spesso disastrosi anche prima del Covid. Rispolverarli una volta superata la pandemia sarebbe in ogni caso impossibile ma anche il solo provarci avrebbe conseguenze disastrose. La strada è quella indicata da Sassoli: una riscrittura dei trattati che, facendo tesoro degli errori commessi in passato, indirizzi l’Unione in una direzione nuova”.

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SCUOLA – BARBARO (GRUPPO MISTO): “DOCENTI A SCUOLA NONOSTANTE LA DIDATTICA A DISTANZA. E’ NECESSARIO UN INTERVENTO DELLA MINISTRA AZZOLINA”

“Ho presentato una interrogazione indirizzata alla ministra Azzolina perché intervenga nella incomprensibile scelta di taluni dirigenti scolastici che richiedono ai docenti di essere presenti nei plessi scolastici e cambiare aula di ora in ora pur attuando la didattica a distanza. In questa situazione, oltre a determinarsi perdite di tempo tra le lezioni, si disattendono, spesso, le richieste norme anticovid. Contemporaneamente, ho chiesto alla Ministra di rimodulare, con una apposita disposizione, i cicli di lezione online al fine di programmare pause di riposo ottico per studenti e docenti”.
Così il senatore Claudio Barbaro, componente del Gruppo Misto e della Commissione Istruzione Pubblica e Beni Culturali a Palazzo Madama.
 

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COVID – DE PETRIS (LeU): “IL GOVERNO ROMPA GLI INDUGI E NOMINI SUBITO GINO STRADA COMMISSARIO STRAORDINARIO PER LA CALABRIA”

“Il presidente del Consiglio ha giustamente sondato Gino Strada per verificare la possibilità di mettere a disposizione della Regione Calabria la vastissima esperienza sanitaria di Emergency in un frangente tra i più drammatici. Ieri Strada ha detto chiaramente di essere pronto”, afferma la senatrice di LeU Loredana De Petris, presidente del gruppo Misto.
“Il governo deve ora rompere gli indugi e cogliere immediatamente la disponibilità confermata da Strada ad accettare l’incarico di Commissario straordinario della Calabria. Darebbe così un segnale forte e potente di cambiamento. Qualsiasi esito diverso sarebbe inaccettabile e incomprensibili per tutti e in particolare per gli abitanti della Calabria”, conclude la presidente De Petris.

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COVID – DE PETRIS (LeU): “INTERROGAZIONE A MINISTRI BOCCIA E SPERANZA PER CHIARIRE VICENDA DISCOTECHE SARDEGNA

 

“Credo che sia necessario andare a fondo nella vicenda dell’ordinanza della Regione Sardegna che ha permesso l’apertura delle discoteche nell’isola sino al 16 agosto scorso, nonostante il parere contrario del Cts, e credo che sia altrettanto importante verificare se situazioni del genere si sono prodotte solo in Sardegna o anche in altre Regioni. E’ infatti evidente che proprio nel mese di agosto ha iniziato a verificarsi quel pericoloso abbassamento della guardia che ha portato a una prima recrudescenza dell’epidemia ma soprattutto ha spinto molti cittadini a credere che la crisi fosse superata e ad abbandonare di conseguenza la cautela che era invece necessaria. Per questo ho rivolto un’interrogazione ai ministri per gli Affari Regionali e della Salute, sia per chiarire definitivamente cosa è successo in Sardegna, sia per sapere come il governo intenda muoversi per evitare che si ripetano casi simili”, afferma la senatrice di LeU Loredana De Petris presidente del gruppo Misto.

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COVID – DE PETRIS (LeU): “INTERROGAZIONE AI MINISTRI BOCCIA E SPERANZA PER CHIARIRE LA VICENDA DELLE DISCOTECHE IN SARDEGNA”

“Credo che sia necessario andare a fondo nella vicenda dell’ordinanza della Regione Sardegna che ha permesso l’apertura delle discoteche nell’isola sino al 16 agosto scorso, nonostante il parere contrario del Cts, e credo che sia altrettanto importante verificare se situazioni del genere si sono prodotte solo in Sardegna o anche in altre Regioni. E’ infatti evidente che proprio nel mese di agosto ha iniziato a verificarsi quel pericoloso abbassamento della guardia che ha portato a una prima recrudescenza dell’epidemia ma soprattutto ha spinto molti cittadini a credere che la crisi fosse superata e ad abbandonare di conseguenza la cautela che era invece necessaria. Per questo ho rivolto un’interrogazione ai ministri per gli Affari Regionali e della Salute, sia per chiarire definitivamente cosa è successo in Sardegna, sia per sapere come il governo intenda muoversi per evitare che si ripetano casi simili”, afferma la senatrice di LeU Loredana De Petris presidente del gruppo Misto.

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INTERROGAZIONE SU VERTENZA WHIRLPOOL – RUOTOLO: “IL GOVERNO RIATTIVI IL TAVOLO DELLE TRATTATIVE CON LA DIRIGENZA DELLA MULTINAZIONALE E LE ORGANIZZAZIONI SINDACALI”

Cosa sta facendo il Governo in concreto per garantire la continuità produttiva e l’occupazione di tutti i lavoratori della Whirlpool di Napoli? Il Governo non ritiene di dover riattivare un tavolo di trattative con la dirigenza della Whirlpool e le organizzazioni sindacali nel nuovo scenario determinatosi per verificare la possibilità e le condizioni affinché la Whirlpool resti a Napoli?”. È il contenuto dell’interrogazione urgente presentata dal senatore Sandro Ruotolo, (Gruppo Misto) e sottoscritta dai parlamentari De Petris e Errani, e rivolta al Ministro dello sviluppo economico. Lo scorso primo novembre la multinazionale americana Whirlpool ha cessato la produzione decidendo di erogare gli stipendi fino al prossimo 31 dicembre per i 355 lavoratori di Napoli, venendo meno ad impegni presi con il Governo due anni fa. L’accordo del 25 ottobre 2018 firmato da parti sociali e Governo, infatti, prevedeva nel sito di Napoli investimenti per il triennio 2019-2021 di circa 17 milioni di euro tra prodotto, processo, ricerca e sviluppo, confermando l’intenzione di Whirlpool di mantenere una presenza di alta qualità a Napoli, a fronte dell’utilizzo di ammortizzatori sociali e di sovvenzioni da parte delle istituzioni. La dismissione del sito industriale di Napoli ha un impatto fortissimo per il Mezzogiorno e per la stessa città attraversata, come il resto del Paese, da numerose manifestazioni di protesta a causa delle inevitabili restrizioni imposte dalla seconda ondata di COVID che comportano drammatiche conseguenze economiche per migliaia di famiglie e in queste, pur legittime proteste di piazza, soffiano forze eversive e criminali. La decisione della Whirlpool di chiudere Napoli è inaccettabile: proprio in questa drammatica fase del Paese, non ci si può permettere di perdere un solo posto di lavoro non solo per le ovvie conseguenze sociali con la cancellazione di quasi mille occupati tra diretti e indiretti, ma anche perché il mercato degli elettrodomestici offre dati incoraggianti come dimostrato dagli investimenti di Whirpool e anche degli altri competitor Candy ed Elettrolux. I conti finanziari della multinazionale stanno migliorando, salgono i profitti, e l’azienda versa in salute. Pertanto la decisione di chiudere Napoli preoccupa perché c’è il rischio concreto di un disimpegno su tutto il gruppo in Italia. È necessario dare una risposta concreta ai lavoratori con un nuovo e diretto impegno del management della Whirlpool al tavolo per offrire solide prospettive di occupazione produttiva. Con lo sciopero generale dell’intera area metropolitana di Napoli, i sindacati hanno chiesto che il tavolo ministeriale resti permanentemente aperto”.

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