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CONCORRENZA – ERRANI (LEU-ECOSOLIDALI): “APPORTATI IMPORTANTI CAMBIAMENTI. ORA VIGILARE SULLA LORO APPLICAZIONE”

“Sul provvedimento ci siamo trovati alle prese con la ricerca di un equilibrio difficile, perché c’erano e ci sono ancora posizioni diverse anche nella maggioranza. Tuttavia il testo è significativamente cambiato, anche perché la situazione nella quale il provvedimento è nato è profondamente differente rispetto a quella che abbiamo di fronte oggi e avremo domani. Le cose sono cambiate. La globalizzazione come la abbiamo conosciuta non c’è più e abbiamo di fronte nuovi equilibri”, dichiara il senatore Vasco Errani in dichiarazione di voto sulla legge per la concorrenza.

“Abbiamo apportato cambiamenti importanti. Abbiamo introdotto la distinzione tra i servizi pubblici a rete, a valenza economica e gli altri. Abbiamo superato i pregiudizi nei confronti dell’autoproduzione, chiarendo che i criteri di valutazione non possono essere solo economici ma devono tener conto della qualità e dell’appropriatezza. Siamo intervenuti sui porti salvaguardando la concorrenzialità conferendo all’autorità portuale l’autorità di valutare l’opportunità delle seconde concessioni e sempre tenendo fermo il valore del lavoro portuale. Sul nodo delle concessioni balneari le posizioni, si sa, sono molto diverse. Ma io vorrei chiedere a tutti se è stata una scelta saggia non decidere per 12 anni. Se siamo onesti dobbiamo rispondere che non lo è stata. Ora abbiamo costruito un equilibrio che va però gestito. Occorre definire i criteri per un equo compenso e costruire una maglia che assicuri la qualità dei servizi e le caratteristiche peculiari dell’organizzazione dei nostri arenili, a partire dalle piccole imprese come prevede questa legge. Noi intendiamo tutelare il nostro tessuto dei servizi, di imprese e la qualità del nostro sistema. Il rapporto tra Stato e mercato non si risolve qui, dovremmo affrontare una discussione per evitare di tornare alle false narrazioni del passato, quelle che abbiamo poi pianto con lacrime di coccodrillo negli anni del Covid, narrazioni secondo le quali il privato è sempre meglio del pubblico. Non è così.”

 

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DDL CONCORRENZA – LA MURA (GRUPPO MISTO): “CON L’ARTICOLO 6 SI SMANTELLA LA FUNZIONE PUBBLICA E SOCIALE DEI COMUNI”

 

“L’articolo 6 del ddl Concorrenza, così come è stato congegnato dal Governo, rischia di promuovere un completo smantellamento della funzione pubblica e sociale dei Comuni. Inoltre la nuova disciplina dei servizi pubblici locali è una violazione della volontà popolare che si è espressa nel referendum del 2011, in quanto produce la concreta riduzione delle ipotesi di affidamenti ‘in house’”. Queste le dichiarazioni della senatrice del gruppo Misto, Virginia La Mura, proponente di un emendamento soppressivo dell’articolo 6 del ddl Concorrenza. “Difatti l’effetto della norma è quello di relegare ai margini l’autorganizzazione del servizio, e inoltre, l’introduzione di incentivi e premialità per favorire l’aggregazione delle attività e delle gestioni dei servizi a livello locale apre al modello delle grandi società multiservizi quotate in Borsa, che diventeranno i soggetti monopolisti a tempo indeterminato. Molto grave è poi la previsione relativa alla revisione della disciplina dei regimi di proprietà e di gestione delle reti, degli impianti e delle altre dotazioni con il fine di assicurare un’adeguata valorizzazione della proprietà pubblica, in quanto pone le premesse per la svendita ai privati delle infrastrutture che costituiscono il demanio degli enti locali. Infatti anche i successivi criteri ribadiscono e ampliano l’apertura alle privatizzazioni e alla concorrenza di tutti i servizi pubblici locali, in particolare il settore del trasporto pubblico locale e quello dei rifiuti e del servizio idrico”, conclude La Mura.

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CONCORRENZA – LA MURA (GRUPPO MISTO): “ISTITUIRE UN FONDO MIMS PER IMPLEMENTARE IL SISTEMA INFORMATIVO DEL DEMANIO MARITTIMO”

“Il Sid deve ritornare a essere uno strumento di supporto efficiente alla gestione dei beni demaniali marittimi. A questo scopo ho proposto che nello stato di previsione del Mims venga istituito un fondo ad hoc: 500 mila euro per il biennio 2022-2023 per standardizzare e semplificare i processi di caricamento delle informazioni relative ai canoni di concessione, favorendo anche un processo automatico di riscossione, e 500 mila euro annui, a partire da quello in corso, per l’inserimento dei dati relativi alle caratteristiche geomorfologiche della spiaggia e delle sue componenti biologiche ai fini della sua gestione integrata e sostenibile sia per scopi turistici che di protezione della biodiversità, insieme a un altro obiettivo, ossia quello di garantire la disponibilità di personale adeguatamente formato per la gestione e manutenzione del SID e per il caricamento dei dati”. Così la senatrice del gruppo Misto, Virginia La Mura, spiega il contenuto del suo sub-emendamento all’art. 2-ter proposto dal Governo nell’ambito del ddl Concorrenza.

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CONCORRENZA – VIRGINIA LA MURA (GRUPPO MISTO): “VALORIZZARE IL CARATTERE PUBBLICO DEL DEMANIO MARITTIMO”

La senatrice Virginia La Mura ha depositato nella commissione Ambiente, insieme alle colleghe Vilma Moronese e Paola Nugnes, alcune osservazioni all’articolo 2 del ddl Concorrenza sul tema delle concessioni dei balneari “Perché – spiega – sebbene la norma sia un buon punto di partenza su cui iniziare a lavorare in materia, essa comunque non considera l’urgenza di provvedere alla riforma del sistema delle concessioni sulla base della direttiva Bolkestein, e inoltre non riconosce appieno che il demanio marittimo appartiene alla collettività e non può esclusivamente realizzare gli interessi dei concessionari. La necessaria riforma del sistema delle concessioni balneari dovrà innanzitutto tenere conto della scarsità della risorsa, un aspetto avvalorato dai dati che in alcune regioni italiane registrano picchi del 70% sul fronte delle coste sabbiose già occupate dagli stabilimenti privati. È prioritario valorizzare il carattere pubblico del demanio marittimo, d’altra parte il ricorso alle concessioni dovrebbe essere configurato solo come una ipotesi eccezionale. Per questo, richiamando alla doverosa revisione dei canoni concessori, ho proposto che una cospicua parte dei proventi venga devoluta ai Comuni, spesso inadatti a offrire servizi di piena accessibilità e tutela ambientale per mancanza di risorse. Sul fronte della gestione integrata e sostenibile delle coste, le negligenze sono evidenti, servirebbero linee guida in grado di favorire interventi all’avanguardia contro l’erosione e che salvaguardino i cordoni dunali e le praterie di Posidonia. In questo senso il SID andrebbe aggiornato e semplificato, sia per standardizzare il caricamento delle informazioni sui canoni di concessione, sia per l’inserimento di dati utili alla tutela ambientale e delle biodiversità”.

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