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FASE 2 – DE PETRIS (LeU): “E’ SBAGLIATO CRIMINALIZZARE I CITTADINI E TRATTARLI DA IRRESPONSABILI, LA PROPOSTA DEI 60MILA ASSISTENTI CIVICI VA RIVISTA”

“Gli italiani hanno dimostrato, nel corso di un lunghissimo lockdown, il senso di responsabilità a cui si devono, prima che a ogni altra cosa, i risultati raggiunti nella lotta contro il Coronavirus. Se nei primi giorni dopo la fine dell’isolamento ci sono stati episodi di imprudenza, da non sottovalutare ma neppure da enfatizzare, lo Stato ha tutti i mezzi per intervenire e garantire il distanziamento sociale indispensabile, anche con i dovuti controlli, ma senza criminalizzare i giovani e senza trattare i cittadini da bambini irresponsabili”, dichiara la senatrice di LeU Loredana De Petris, presidente del gruppo Misto.

“Per questo credo che la proposta di assumere 60mila ‘assistenti civici’ in funzione anti Movida vada rivista. In ogni caso deve essere chiaro che una decisione del genere può essere assunta solo dal Parlamento, dopo adeguata discussione”, conclude la presidente De Petris.

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FASE 2 – ERRANI (ARTICOLO UNO): “NELLA FASE UNO LE SCELTE SONO STATE DIFFICILI E CORAGGIOSE E SONO STATE CAPITE DAI CITTADINI. ORA PER EVITARE LA CRISI ECONOMICA E SOCIALE SERVE UN VERO E PROPRIO PROGETTO DI CAMBIAMENTO”

 

“Credo che al governo e al presidente del consiglio vada riconosciuto l’aver saputo fronteggiare bene una situazione che era per tutti nuova e completamente sconosciuta. Il governo ha affrontato la fase uno prendendo scelte coraggiose e difficilissime che sono state comprese dai cittadini che ne hanno capito le ragioni. Il merito del superamento di questa fase va quindi al governo, ai cittadini e a tutti i medici e gli operatori sanitari che hanno mostrato delle capacità straordinarie e una flessibilità che si è dimostrata di grandissima importanza, a loro va la nostra gratitudine. Un pensiero deve andare anche alle oltre 32000 vittime del virus. Certamente avremo modo di ragionare di questi mesi con serietà, analizzando e valutando quel che è stato fatto. Dobbiamo capire cosa è successo, ci sono dati e situazioni molto diverse da regione a regione: Lombardia, Veneto, Liguria, Emilia-Romagna, Toscana, tutte hanno presentato una evoluzione diversa e dobbiamo capire perché, non per intentare processi politici ma per imparare da ciò che è successo. Credo si possa già dire che siano tre le priorità che la lezione degli ultimi mesi ci indicano: cure primarie, sanità territoriale, capacità di prevenzione. Dove questi elementi erano presenti, il contrasto al virus è stato più veloce e più efficace”, afferma il senatore di Articolo uno Vasco Errani dopo l’intervento del presidente del Consiglio a palazzo Madama.

“Ora ci aspetta una fase anche più difficile. Dobbiamo evitare che la crisi sanitaria si trasformi in crisi economica gravissima e che si scateni un conflitto sociale di forme inedite, in cui ognuno pensa solo per sé. Il compito della politica e delle istituzioni è al contrario precisamente quello di tenere insieme tutto il Paese. Prima di tutto l’Italia. Per evitare quel conflitto disgregatore bisogna agire con responsabilità, perché una nuova ondata pandemica renderebbe le cose ancora più difficili. Bisogna dare certezze su fronti essenziali per la vita di milioni di persone, come il reddito di emergenza, la scuola, gli aiuti al turismo. Bisogna soprattutto saper mettere in campo un vero progetto di cambiamento: questa è la sfida che attende nei prossimi mesi non solo il governo ma l’intera politica”, conclude il senatore di Articolo Uno.

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FASE 2 – DE PETRIS (LeU): “LE DIFFICOLTA’ NELLA RIPARTENZA INDICANO LA GRAVITA’ DELLA SITUAZIONE. L’ACCORDO FRANCO-TEDESCO E’ UN PASSO AVANTI MA GLI AIUTI SERVONO IN TEMPI BREVI”

Le enormi difficoltà che incontrano commercianti, esercenti e operatori del turismo nella ripartenza sono un segnale d’allarme molto grave. Non possiamo sottovalutarlo altrimenti la ricostruzione e il rilancio diventeranno chimere. Bisogna rimettere in moto l’economia del Paese e per questo saranno obbligatori nuovi sforzi e nuovi interventi”, dichiara la senatrice di LeU Loredana De Petris, presidente del gruppo Misto.

Il sostegno dell’Unione europea è fondamentale. L’accordo franco-tedesco sul Recovery Fund è un segnale confortante, anche se dobbiamo sapere che i 500 mld ipotizzati non basterebbero a far ripartire l’Europa e l’Italia. Ma soprattutto è essenziale che questi fondi arrivino tempestivamente. Proprio le difficoltà che incontrano moltissimi esercizi nella ripartenza indicano che l’Italia non può aspettare i tempi abitualmente lunghi delle decisioni europee. Per essere utili gli aiuti devono arrivare subito”, conclude la presidente De Petris.

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FASE 2- DE PETRIS (LeU): “LE LINEE GUIDA SONO ADEGUATE A RIPARTIRE SENZA AZZARDI. SONO INIMMAGINABILI GLI AIUTI ITALIANI ALLE AZIENDE CON SEDE LEGALE E FISCALE IN ALTRI PAESI”

Le linee guida predisposte dal governo sono adeguate alla necessità del Paese di ripartire senza però abbassare la guardia, con prudenza e senza azzardi. Particolarmente importante è l’equilibrio positivo raggiunto nel rapporto, delicato e importantissimo, tra governo centrale e amministrazioni regionali. Solo lo sforzo comune e coordinato di tutti può dare la spinta necessaria a un Paese che è pronto a ripartire con il senso di responsabilità che ha già dimostrato di avere”, dichiara la senatrice di LeU Loredana De Petris, presidente del gruppo Misto.

Il presidente Conte ha anche fatto molto bene a chiarire che nell’Unione europea bisognerà risolvere il problema dei Paesi che fanno dumping fiscale. Ma proprio per questo è inimmaginabile che gli aiuti dello Stato italiano vadano a quelle aziende che si avvantaggiano di quel dumping e non hanno le sedi fiscale e legale in Italia”.

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CORONAVIRUS – DE PETRIS (LeU): “PER LA FASE 2 SONO NECESSARIE: SANITA’ TERRITORIALE, LINEE GUIDA NAZIONALI E FINANZIAMENTI ADEGUATI PER REM E FONDO AFFITTI”

Per affrontare una fase delicata come quella che ci aspetta ci sono tre priorità chiare: potenziare la sanità territoriale, evitare il caos e la confusione istituzionale, che avrebbero un impatto devastante, e garantire sostegno a tutti, a partire da chi oggi si trova in condizioni drammatiche, senza alcun reddito da settimane”, dichiara la senatrice di LeU Loredana De Petris, presidente del gruppo Misto.

L’esperienza di queste settimane ha tragicamente dimostrato come sia fondamentale evitare il modello di sanità basato sull’ospedalizzazione. E’ dunque urgentissimo potenziare la sanità diffusa sul territorio, mettendo i medici di base in condizione di fare il loro lavoro e garantendo il monitoraggio necessario. E’ poi indispensabile che tutti rispettino le linee guida tracciate dal governo centrale, certamente con la dovuta flessibilità, con intelligenza e buon senso. Ma il tentativo di procedere in ordine sparso, ciascuna Regione e ciascun Comune decidendo le proprie regole senza un indirizzo di fondo uguale per tutti, avrebbe conseguenze nefaste ed è assolutamente irresponsabile. Sul sostegno alle fasce sociali in maggiore difficoltà bisogna dire parole chiare. Gli strumenti principali, il Reddito di emergenza e il Fondo per gli affitti, devono essere finanziati adeguatamente. Devono davvero mettere tutti in grado di affrontare questo momento difficilissimo e devono dunque essere consistenti. Altrettanto importante è che non si mettano in campo lacci e lacciuoli burocratici o casistiche minuziose che finirebbero senza alcun dubbio per lasciare senza aiuto molti e allungherebbero i tempi in maniera insopportabile per tutti”, conclude la presidente De Petris.

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CORONAVIRUS – DE PETRIS (LeU): “IL PIENO COINVOLGIMENTO DEL PARLAMENTO SARA’ INDISPENSABILE PER LA FASE 2. MA I GIOCHINI VOLTI A INDEBOLIRE IL GOVERNO SONO SOLO IRRESPONSABILI”

Il Parlamento ha offerto oggi al governo un apporto prezioso del quale credo che il premier saprà fare tesoro. Il coinvolgimento pieno del Parlamento è infatti fondamentale per gestire, ciascuno secondo le responsabilità che gli competono, un passaggio estremamente delicato come la Fase 2”, afferma la senatrice di LeU Loredana De Petris, presidente del gruppo Misto.

Altra cosa sono i giochini di bassa lega, che purtroppo non sono mancati, volti a indebolire il governo. Quei giochini sono in questo momento del tutto irresponsabili e l’esatto opposto di quel che serve al Paese”, conclude la presidente De Petris.

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