All Posts Tagged: Mediterraneo

DIRETTIVA RINNOVABILI – VIRGINIA LA MURA (SI): “IL GOVERNO DÀ LA PRIORITÀ ALLE FONTI FOSSILI E DIMENTICA LA TUTELA DELLA BIODIVERSITÀ”

“Il testo del Governo per recepire nel nostro Paese la direttiva sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili presenta gravissime criticità che vanno nella direzione opposta a quella richiesta dall’UE e a tal proposito ho presentato osservazioni dettagliate utili a risolvere tali problematiche”, così la Senatrice in Commissione Ambiente Virginia La Mura (SI).
“Innanzitutto, il Governo non adotta un Piano di gestione dello spazio marittimo, cosa che avrebbe dovuto fare entro il 31 marzo scorso. Il piano è utile anche a indicare aree marine da tutelare. Invece, a breve sarà approvato il PiTESAI, con lo scopo di individuare le aree dove sarà possibile svolgere o continuare a svolgere le attività di ricerca, prospezione e coltivazione degli idrocarburi. Insomma, prima il Governo individua le aree dedicate alle fonti fossili e solo dopo si preoccupa di individuare quelle da tutelare. Peccato che se si inizierà a trivellare in un’area da tutelare, certamente non sarà più possibile proteggerla! E tutto questo in spregio a quanto previsto dalle direttive UE. Intanto, il Governo prevede anche che, nelle more dell’adozione del Piano di gestione dello spazio marittimo, sono idonee per l’installazione di impianti di produzione di energia rinnovabile off-shore le piattaforme petrolifere in disuso e l’area distante due miglia nautiche da ciascuna di esse, oltre ai porti per gli impianti eolici. Per di più rendendo non vincolante il parere dell’autorità paesaggistica e riducendo i tempi per il rilascio delle autorizzazioni. Tutto ciò deve essere eliminato dal testo del Governo, altrimenti l’Italia rischierà un’ennesima procedura di infrazione. Come molto spesso accade, il Governo manca di una visione di insieme che promuova la coesistenza di tutte le attività relative al mare garantendo il buono stato ecologico delle acque marine, con il rischio di compromettere definitivamente alcuni settori economici, con le conseguenti ripercussioni sociali, di devastare interi territori e perdere l’occasione di assumere un ruolo centrale nel Mediterraneo e in Europa negli anni a venire”.

6/10/2021

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LIBIA – DE PETRIS (LeU): “BASTA FINANZIAMENTI A CHI VIOLA CONTINUAMENTE I DIRITTI UMANI. NON È COSì CHE SI AIUTA LA STABILIZZAZIONE DEMOCRATICA”

“Non è possibile continuare a finanziare dei veri e propri delinquenti, perché di questo si tratta. Non possiamo continuare a dare soldi e mezzi alla Guardia costiera libica chiudendo gli occhi su quello che succede nei lager della Libia e sugli intrecci strettissimi tra Guardia costiera e trafficanti di vite umane”, afferma la capogruppo di LeU al Senato Loredana De Petris nel corso della presentazione della lettera inviata dal Tavolo Asilo e Immigrazione al presidente del consiglio Draghi per chiedere di cancellare gli accordi con la Libia e fermare la strage nel Mediterraneo.

“Se vogliamo davvero aiutare l’affermazione della democrazia e della stabilità in Libia dobbiamo invertire la rotta: non sarà certo aiutando e finanziando chi viola continuamente i diritti umani che daremo un aiuto alla democrazia in quel Paese. Per questo mi auguro che siano moltissimi i parlamentari che firmeranno la Risoluzione che stiamo preparando in vista del dibattito sul rifinanziamento delle missioni italiane all’estero”.

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MIGRANTI – RUOTOLO (GRUPPO MISTO): “PRESIDENTE DRAGHI, EVITIAMO UN’ALTRA STRAGE”

“Al Presidente del Consiglio Mario Draghi – La prego evitiamo un’altra strage. Bisogna soccorrere i 100 naufraghi in balia delle onde e con il terrore di essere deportati di nuovo in Libia da dove scappano. Non c’è tempo da perdere. I migranti rischiano la vita -”. È l’appello del senatore Sandro Ruotolo del Gruppo Misto al Presidente del Consiglio in relazione al barcone in legno partito ieri da Zuara con 95 persone a bordo tra cui numerosi bambini e da molte ore in balia delle onde e
il serio rischio di affondare.

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MIGRANTI – INTERROGAZIONE COMUNE SENATO/CAMERA SULLA STRAGE DEL 21 APRILE E PER IL RIPRISTINO DELLE MISSIONI EUROPEE DI SOCCORSO

“Bisogna fermare una volta per tutte le stragi nel Mediterraneo che macchiano la coscienza di tutti noi e dell’intera Europa. Visto che oltretutto si impedisce alle Ong di salvare la vita di chi fugge dalla guerra e dalla miseria spetta agli Stati europei garantire i soccorsi in mare, ripristinando le missioni che tante vite avevano salvato, e istituendo corridoi umanitari dai Paesi che non hanno firmato la convenzione di Ginevra e sottopongono i migranti a torture e privazioni. Ma non possiamo neppure permettere che cali il silenzio su una strage orrenda come quella del 21 aprile, che si sarebbe potuta evitare se qualcuno avesse risposto alle richieste d’aiuto dei naufraghi. Deve essere fatta piena chiarezza su cosa è successo nelle 24 ore precedenti la tragedia, su chi ha rifiutato il soccorso, sulle eventuali responsabilità della guardia costiera libica, alla quale corrispondiamo copiosi finanziamenti”, dichiarano il senatore Sandro Ruotolo e il deputato Erasmo Palazzotto, primi firmatari di un’interrogazione presentata in entrambi i rami del Parlamento e sottoscritta da numerosi deputati e senatori del M5S, del Pd, di LeU, delle Autonomie e del gruppo Misto.

Nell’interrogazione si chiede di “fare assoluta chiarezza” sulla dinamica che ha portato alla tragedia del 21 aprile, ella quale hanno perso la vita almeno 130 migranti, di individuare le responsabilità del mancato soccorso e di “ripristinare, con l’Europa, un dispositivo navale di ricerca e soccorso nel Mediterraneo centrale sul modello della missione Mare Nostrum”.

L’interrogazione è firmata da 20 senatori e 18 deputati

SENATORI:

RUOTOLO, MIRABELLI, DE PETRIS, ZANDA, GRASSO, BRESSA, ERRANI, DI NICOLA, VERDUCCI, LAFORGIA, BUCCARELLA, CIRINNA’, NOCERINO, CERNO, AIROLA, AUDDINO, DESSI’, RAMPI, MARILOTTI, DE FALCO

DEPUTATI:

PALAZZOTTO, BOLDRINI, BRUNO BOSSIO, FASSINA, FIORAMONTI, FORNARO, FRATOIANNI, FUSACCHIA, LATTANZIO, MURONI, ORFINI, PASTORINO, PINI, RACITI, RIZZO NERVO, SARLI, TRIZZINO, TERMINI.

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MIGRANTI – DE PETRIS (LeU): “IL MEDITERRANEO NON PUO’ CONTINUARE A ESSERE UN MARE DI MORTE. AFFIDARSI ALLA GUARDIA COSTIERA LIBICA SIGNIFICA CONDANNARE MIGLIAIA DI PERSONE”

“Basta! Non possiamo permettere che il Mediterraneo continui a essere un mare di morte. Questa ennesima strage avvenuta al largo della Libia conferma che lasciare la gestione dei soccorsi alla guardia costiera libica significa condannare a morte migliaia di persone. Le Ong devono essere messe in grado di riprendere in pieno la loro opera di salvataggio e devono essere aperti subito corridoi umanitari. Restare inermi di fronte a questa ennesima tragedia significherebbe essere complici”, dichiara la capogruppo di LeU al Senato Loredana De Petris.

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MEDITERRANEA – DE PETRIS (LeU): “SITUAZIONE PERICOLOSA. VA RISOLTA IMMEDIATAMENTE SENZA PERDERE TEMPO IN BRACCI DI FERRO”

 

La situazione del veliero di Mediterranea Alex è critica e pericolosa. Stavolta ingaggiare un nuovo braccio di ferro sarebbe non solo irresponsabile ma criminale”, afferma la senatrice di LeU Loredana De Petris, presidente del gruppo Misto.

Si tratta di una barca a vela di 18 metri, non in grado di reggere a lungo un simile carico né di affrontare in queste condizioni la lunga navigazione sino a La Valletta. E’ indispensabile quindi che venga indicato immediatamente un porto sicuro e che siano messi a disposizione i mezzi per trasportare i naufraghi salvati da Mediterranea. A quel che risulta le navi maltesi che avrebbero dovuto svolgere questa missione non sono partite. Il governo italiano è impegnato nella solita sceneggiata propagandistica sulla pelle dei profughi e dell’equipaggio. Ma stavolta non si possono perdere settimane per soddisfare le esigenze di visibilità del ministro Salvini. La situazione deve essere risolta nelle prossime ore”, conclude la presidente De Petris.

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SEA WATCH – DE PETRIS (LEU): “IL GOVERNO VUOLE SOLO IMPEDIRE CHE LE ONG SALVINO VITE UMANE”

“Il governo si nasconde dietro pretesti tecnici e si nasconde facendo operare la Guardia costiera al solo scopo di fare quel che aveva annunciato: impedire alla Sea Watch 3 di proseguire la propria preziosa missione umanitaria”, dichiara la senatrice di LeU Loredana De Petris, presidente del gruppo Misto.

“La realtà è che per il governo italiano il problema non sono affatto le norme di sicurezza che sarebbero state violate o la registrazione della nave come ‘pleasure yacht’. Il problema per loro è impedire a tutti i costi che le Ong salvino vite umane. La responsabilità di rendere ancora peggiore l’ecatombe nel mar Mediterraneo è di questo governo e del suo cinismo”, conclude la presidente del gruppo Misto.

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SEA WATCH – DE PETRIS (LeU): “STILLICIDIO A SCOPO DI PROPAGANDA. ITALIA ED EUROPA DEVONO TROVARE LA SOLUZIONE UNA VOLTA PER TUTTE”

“Come in un sinistro stillicidio le sceneggiate a scopo di bassa propaganda del ministro Salvini sulla pelle di esseri umani appena sfuggiti a una morte atroce si ripetono. C’è il rischio che finiscano per non fare più nemmeno notizia. Invece è davvero incredibile che dopo una strage come quella della settimana scorsa il governo italiano continui a preoccuparsi solo di impedire a 47 naufraghi raccolti dalla Sea Watch di trovare riparo sulla terraferma”, dichiara la senatrice di LeU Loredana De Petris, presidente del gruppo Misto.

“Questa situazione va risolta una volta per tutte con coraggio, ragionevolezza, umanità e rispetto per la vita. L’Italia e l’Europa, invece di usare i migranti come armi in una sfida a colpi di propaganda, devono mettere a punto subito una strategia comune ed efficace per far sì che il Mediterraneo smetta di essere il mare della morte e per garantire assistenza e riparo ai profughi”, conclude la presidente De Petris.

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MIGRANTI – DE PETRIS (LeU): “SALVINI E DI MAIO GAREGGIANO IN CINISMO E DISUMANITA’. VERGOGNA D’ITALIA E D’EUROPA INCANCELLABILE”

 

“Di fronte a una tragedia immane come quella di ieri e nonostante l’ecatombe nel Mediterraneo rischi di ripetersi oggi, Salvini e Di Maio gareggiano in cinismo e disumanità. In Italia si sta perdendo anche l’ultimo briciolo di umanità” dichiara la senatrice di LeU Loredana De Petris, presidente del gruppo Misto.

“Non manca neppure chi, come il ministro Salvini, attribuisce la responsabilità di questa strage alle Ong che ‘invoglierebbero’ i migranti a partire. Sono menzogne oscene e infami. La colpa di aver fatto del Mediterraneo un cimitero è dei governi europei con il governo italiano in primissima fila. E’ di chi ha delegato alla Libia il compito di sbarazzarci dei migranti senza andare troppo per il sottile, pur sapendo perfettamente che questo si sarebbe tradotto in lager nella migliore delle ipotesi e in strage nella peggiore. La colpa indelebile di questa mattanza è di chi proibisce i soccorsi e dà molto più valore a uno 0,1% in più nei sondaggi che non alla vita di migliaia di esseri umani. La vergogna dell’Italia e dell’Europa non potrà essere cancellata”.

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