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REGOLARIZZAZIONI – DE PETRIS (LeU): “SE I PERMESSI SARANNO SOLO DI UN MESE E SOLO PER L’AGRICOLTURA SARA’ UN’IGNOBILE PRESA IN GIRO”

Se fossero vere le voci che circolano secondo cui l’accordo sulle regolarizzazioni limita i permessi a un solo mese e circoscrive la platea interessata ai lavoratori agricoli, si tratterebbe non di una mediazione al ribasso ma di una ignobile presa in giro”, dichiara la senatrice di LeU Loredana De Petris, presidente del gruppo Misto.

Tra le prime vittime di questa beffa ci sarebbero le donne, condannate a sobbarcarsi tutto il lavoro di cura senza poter contare sull’aiuto di colf e badanti. Per la sanità e la sicurezza sarebbe un colpo micidiale. Gli immigrati sarebbero infine sottoposti a una sorta di feroce stop and go, perché è sin troppo evidente che fra poco, con la raccolta della frutta, sarebbe necessario un nuovo permesso, sempre limitato il più possibile. Credo che un accordo di questo genere sarebbe però un’offesa non solo per i diretti interessati, gli immigrati e tutte le donne, ma anche per le tante persone serie di questo Paese che non meritano simili prese in giro”, conclude la senatrice di LeU.

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REGOLARIZZAZIONI – DE PETRIS (LeU): “I PERMESSI DI TRE MESI SONO DEL TUTTO INSUFFICIENTI. SE DI UN SOLO MESE SAREBBE UNA PRESA IN GIRO”

Spero che le notizie che circolano in rete sulla proroga di tre mesi dei permessi di soggiorno per gli immigrati siano frutto di un equivoco. La proroga è stata infatti già decisa con un emendamento di LeU al dl Cura Italia e comunque non avrebbe niente a che vedere con le regolarizzazioni”, afferma la senatrice di LeU Loredana De Petris, presidente del gruppo Misto.

Ma anche se si trattasse, come mi pare probabile, di un permesso temporaneo di tre mesi, si tratterebbe di una soluzione al ribasso e del tutto insufficiente. L’agricoltura, settore vitale della nostra economia, e le donne, che rischiano di pagare a questa crisi un costo altissimo, hanno bisogno di una vera e stabile regolarizzazione non di mediazioni di bassa lega che, per la paura di scontentare una parte dell’elettorato, scelgono di non risolvere niente e di lasciare anzi mano libera alla criminalità che non mancherà di sfruttare quella manodopera disperata. Se poi i permessi dovessero ridursi a un mese si tratterebbe di una pura e semplice presa in giro. Una beffa particolarmente assurda in un momento drammatico che richiede prima di tutto serietà”, conclude la presidente De Petris

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