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COVID – DE PETRIS (LeU): “LA VARIANTE SUDAFRICANA PROVA CHE BISOGNA SOSPENDERE I BREVETTI PER ESTENDERE LA VACCINAZIONE IN TUTTO IL MONDO”

“Le borse che crollano per la variante sudafricana del Covid sono il sintomo della follia di un sistema che mette le esigenze del profitto al di sopra di tutte le altre. È evidente che se la vaccinazione non arriverà in tutto il mondo il virus continuerà a correre e a mutare, col rischio di diventare più micidiale e di aggirare i vaccini. Eppure da mesi resistenze di ogni tipo, mosse solo dall’esigenza di difendere i profitti di Big Pharma, impediscono di prendere le misure necessarie per estendere la vaccinazione anche nei Paesi poveri, nei quali la quasi totalità della popolazione non è vaccinata”, afferma la capogruppo di LeU al Senato Loredana De Petris.
“La sospensione della proprietà intellettuale dei vaccini, il supporto immediato in termini di know-how e di aiuto per la campagna di vaccinazione nei Paesi che ne hanno bisogno sono passi che bisognava aver fatto già da mesi. Invece si continuano a promettere vaccini gratuiti che poi non vengono inviati, usando la falsa promessa come alibi per non sospendere la proprietà intellettuale. È una prova non di miopia ma di assoluta cecità. La terza dose nei Paesi ricchi servirà a poco se nel resto del mondo si permette al virus di circolare liberamente e mutare, perché il virus non conosce confini”, conclude la presidente De Petris.

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NADEF – ERRANI (LEU-ECOSOLIDALI): “NUOVE REGOLE ANCHE NELLA UE PER SOSTENERE IL PNRR”

“LeU-Ecosolidali si riconosce nell’impianto di questa Nadef. La crescita robusta, ben oltre le previsioni del Def, fornisce un quadro positivo, da considerare però senza trionfalismi e senza sottovalutare i rischi. Prima di tutto dobbiamo però dire che la scelta dei governi Conte e Draghi di considerare la messa in sicurezza sanitaria come condizione fondamentale della crescita si è rivelata quella giusta.” Afferma il senatore Vasco Errani nella dichiarazione di voto in Senato per il gruppo LeU – Ecosolidali.
“Noi oggi abbiamo un’occasione più unica che rara per avviare il processo di trasformazione del Paese, ma dobbiamo sapere che ci sono dei rischi e il primo è proprio la pandemia. Nei paesi poveri il tasso di vaccinazione è del 6%. Non si può pensare di gestire la pandemia senza risolvere questo nodo e per farlo c’è un solo modo: un nuovo rapporto di Usa, Ue e Big Pharma nelle politiche di intervento per dotare rapidamente questi Paesi di vaccini. È la condizione fondamentale per evitare l’emergere di nuove varianti. Questa settimana comincia la discussione sulle nuove regole del Patto di stabilità. L’Italia deve svolgere un ruolo decisivo, come già ha fatto nella scelta del Recovery Fund. Non basta mettere in discussione le regole: bisogna mettere sul tavolo la possibilità di rendere strutturale la scelta fatta con il Pnrr e costruire così un nuovo percorso per tutta l’Unione. Dobbiamo però fare uno sforzo per chiarire la nostra strategia e la nostra politica industriale. La nostra strategia deve passare per tempestivi investimenti nella transizione ecologica, sul fronte delle energie compatibili, che vanno scorporati dal Patto di Stabilità. Infine non credo che ci sia alcun bisogno di tornare indietro su alcune scelte importanti. Il RdC è stato essenziale per reggere la crisi. Ma ora dobbiamo correggere il capitolo relativo alle politiche attive di inserimento. E qui la parola chiave è certamente formazione. Neppure sul fronte della spesa corrente dobbiamo tornare a prima della pandemia. Ad esempio è assolutamente indispensabile superare in modo definitivo il blocco anacronistico e sbagliato per le assunzioni del personale della sanità. Dobbiamo al contrario capire che investire sulla spesa corrente per sostenere ad esempio scuola e sanità, uscendo da una logica ragionieristica, è condizione decisiva per un rilancio equo e sostenibile dell’Italia”.

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COVID – DE PETRIS (LeU): “PER EVITARE UNA NUOVA ONDATA SERVONO VACCINI, GREEN PASS E PRUDENZA”

“Il Green Pass, se usato con ragionevolezza, è uno strumento molto utile per fronteggiare una pandemia che non ci siamo ancora lasciati alle spalle ed evitare una nuova ondata di contagi. Perché il Green Pass sia davvero utile, però, è necessario potenziare e accelerare ulteriormente la campagna di vaccinazione ed è questa oggi la priorità assoluta”, afferma la capogruppo di LeU al Senato Loredana De Petris.

“Ma la principale arma contro il virus restano i comportamenti delle persone e la prudenza. Nelle ultime settimane non sempre questa prudenza è stata rispettata. È comprensibile, dopo una fase così dura di restrizioni, ma i dati del contagio e della diffusione della variante Delta dicono che bisogna subito alzare la guardia di nuovo. Senza la necessaria prudenza dopo l’estate tornerà lo spettro delle chiusure. La stessa ripresa sarà messa a rischio. Non possiamo permettercelo. Per questo è prima di tutto necessario che la politica sia responsabile e stia attentissima a non lanciare messaggi che possano indurre comportamenti a rischio”.

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VACCINI – DE PETRIS (LeU): “L’UE DEVE SCHIERARSI SENZA TRUCCHI PER LA SOSPENSIONE INTERA DELLA PROPRIETA’ INTELLETTUALE. LE LICENZE OBBLIGATORIE SONO UN TRUCCO PER DIFENDERE BIG PHARMA”

“Nella riunione del WTO dell’8 e 9 giugno la Ue e l’Italia devono sostenere senza trucchi la sospensione dell’intera proprietà intellettuale dei vaccini anti Covid. Questo è il mandato preciso del Parlamento europeo e di quello italiano. Non può essere disatteso né aggirato. Le licenze obbligatorie, peraltro già previste dagli accordi TRIPS, non bastano e non servirebbero a niente senza la sospensione della proprietà intellettuale sul know-how, sui processi di produzione e sui segreti industriali. Limitarsi alle licenze obbligatorie sarebbe addirittura un passo indietro rispetto alle già del tutto insufficienti posizioni assunte al G20 sulla salute globale di Roma”, afferma la capogruppo di LeU Loredana De Petris.

“Gli scienziati di tutto il mondo ripetono ogni giorno che il vero rischio di ripresa ancor più virulenta della pandemia sta nella mancata vaccinazioni nelle immense aree più povere del pianeta, quelle che non possono accedere alla vaccinazione di massa. La scelta è dunque tra difendere la salute pubblica e salvare milioni di vite oppure proteggere gli interessi e i profitti delle grandi case farmaceutiche. Non è accettabile che messa di fronte a questo bivio l’Europa scelga ancora una volta di fare gli interessi di Big Pharma mettendo a rischio la salute di tutti”, conclude la presidente De Petris.

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VACCINI – DE PETRIS (LeU): “IL VETO DELLA GERMANIA E LE PRESSIONI DI BIG PHARMA FRENANO L’UE. L’ITALIA ASSUMA CON DETERMINAZIONE LA LINEA DELLA SOSPENSIONE DEI BREVETTI”

“A Oporto il veto della Germania e le pressioni delle grandi case farmaceutiche, che si erano già prodotte nei contratti per i vaccini e sappiamo con quali esiti, hanno frenato la Ue e impedito che prendesse apertamente posizione a favore della sospensione dei brevetti sui vaccini anti Covid. Quei veti devono essere superati in tempi rapidi. Non possiamo perdere tempo esitando perché il virus nei Paesi poveri corre, fa milioni di vittime e presto tornerà anche da noi in forma mutata e più minacciosa”, afferma la capogruppo di LeU al Senato Loredana De Petris.

“L’Italia ha assunto una posizione più aperta e possibilista ma non basta. Dobbiamo assumere con determinazione la richiesta di sospendere i brevetti, come del resto il Parlamento ha già impegnato il governo a fare non in una ma in numerose occasioni. Il presidente Draghi ha certamente ragione quando ricorda che la liberalizzazione temporanea non basterebbe a risolvere il problema ma si tratta di una condizione, se non sufficiente, necessaria. Senza sospensione non potranno essere risolti neppure i problemi inerenti a produzione, distribuzione e sicurezza dei vaccini nelle aree povere del mondo. Nessuno più del presidente Draghi è in grado di adoperarsi per rimuovere il veto della Germania. Questo è quello che ha chiesto il Parlamento e questo è ciò che il governo italiano e il suo premier dovranno fare nelle prossime settimane. A maggior ragione se, come ci auguriamo, l’annuncio di Biden diventerà una proposta precisa in sede di WTO”, conclude la presidente De Petris.

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COVID – DE PETRIS (LeU): “POSITIVA L’APERTURA ALLA SOSPENSIONE DEI BREVETTI MA BISOGNA FARE PRESTO”

“È importante che a Porto l’Italia abbia assunto una posizione non contraria alla sospensione dei brevetti sui vaccini anti Covid. Ma in questa emergenza il fattore tempo è decisivo perché la pandemia è ora, non in un futuro imprecisato. Dunque bisogna muoversi con tempestività e insistere subito al WTO per la sospensione”, dichiara la capogruppo di LeU al Senato Loredana De Petris.

“E’ chiaro che la sospensione dei brevetti non risolve tutti i problemi. Ci sono nodi sulla produzione, distribuzione e soprattutto sul trasferimento delle tecnologie necessarie per produrre i vaccini più avanzati che devono essere affrontati e risolti. Ma le due cose devono procedere contemporaneamente e immediatamente. È positivo anche che la Ue si sia finalmente decisa ad affrontare in modo coordinato l’emergenza assoluta dei diritti sociali. Ma anche in questo caso perdere tempo sarebbe esiziale. La pandemia ha accresciuto diseguaglianze sociali che già erano macroscopiche e intollerabili. Gli effetti economici della crisi sanitaria non si sono ancora completamente dispiegati. Dunque bisogna che le decisioni per la tutela dei diritti sociali vengano assunte e rese operative in tempi molto rapidi”, conclude la presidente De Petris.

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