All Posts Tagged: Mario Draghi

AMBIENTE – DE PETRIS (LeU): “LA DECISIONE DEL GOVERNO DI COSTRUIRE BASI MILITARE NEL PARCO DI MIGLIARINO È GRAVE E ASSURDA. DEVE ESSERE RIVISTA”

“La decisione assunta dal governo, con il dl del 23 marzo scorso, di costruire una base militare all’interno del parco di Migliarino San Rossore Massaciuccoli, destinata a ospitare reparti del reggimento paracadutisti ‘Tuscania’ e del Centro Cinofili Pisa utilizzando i fondi del Pnrr, desta perplessità immense”, afferma la capogruppo di Leu al Senato Loredana De Petris. “L’area è soggetta a vincoli ambientali e paesaggistici stringenti, ospita zone agricole sia ‘di sviluppo’ che ‘di recupero ambientale’ per le quali non sarebbero ammesse variazioni nella destinazione d’uso e l’intera rete infrastrutturale, date le dimensioni del progetto pari alla metà dell’intero centro storico di Pisa, rischia di essere gravemente compromessa. Il progetto, essendo stato definito ‘opera destinata alla difesa nazionale’, si avvarrà però delle misure di semplificazione procedurale decise nel maggio scorso. Così non sarà soggetto alle verifiche che sarebbero invece necessarie e potrà ignorare ogni vincolo. Ho pertanto presentato un’interrogazione rivolta al presidente del Consiglio e al ministro della Difesa per chiedere che il progetto venga complessivamente rivalutato senza applicazione delle misure di semplificazione e che non venga incluso nelle opere del Pnrr, che non è e non deve essere adoperato per finanziare strutture militari nel nostro Paese”, conclude la capogruppo di LeU.

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PATTO PER NAPOLI – RUOTOLO (GRUPPO MISTO): “COLMARE I DIVARI TERRITORIALI ORMAI INSOPPORTABILI”

“Quella di oggi è una giornata importante per Napoli, rappresenta, come ha detto il sindaco Manfredi, un momento fondamentale per il rilancio dell’azione amministrativa e la costruzione di un futuro migliore per la nostra città. Con la firma del Patto per Napoli avvenuta alla presenza del presidente del Consiglio Mario Draghi, possiamo ripartire. È un primo segnale per l’intero Mezzogiorno d’Italia. Siamo d’accordo con il presidente Draghi quando afferma che l’obiettivo del governo è quello di colmare i divari territoriali ormai insopportabili. Senza questa battaglia contro le diseguaglianze territoriali, economiche e sociali non c’è ripartenza per il nostro Paese”. Lo afferma in una nota il senatore Sandro Ruotolo del Gruppo Misto.

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UCRAINA – DE PETRIS (LeU): “CONDANNA FERMA MA ANCHE DECISIONE NEL TENERE APERTA LA VIA DEL DIALOGO”

“La linea assunta dal governo sulla crisi ucraina è quella giusta: assoluta determinazione nella condanna di un atto gravissimo e allo stesso tempo massima decisione nel tenere aperta la strada del dialogo. La differenza fra le democrazie e le dittature è proprio che nelle democrazie la via per comporre i conflitti è il negoziato e il dialogo. In queste ore drammatiche dobbiamo dunque mettere in campo tutti gli strumenti a disposizione della diplomazia, per quanto difficile possa apparire”, afferma la capogruppo di LeU al Senato Loredana De Petris nel corso del dibattito sulla crisi ucraina.

“Per dare una risposta ai nazionalismi crescenti, come quello di Putin, dobbiamo ricordare che quei frutti avvelenati sono cresciuti anche all’interno dell’Europa e sono ben presenti anche in Ucraina. Bisogna anche chiarire che il piano inclinato lungo il quale il mondo rischia di avviarsi è legato alla competizione sulle risorse, alla sfida su chi controlla le risorse. In questo quadro complessivo credo che dovremmo perseguire un modello ispirato a quello della Conferenza di Helsinki del 1975. La stessa questione dell’eventuale ingresso dell’Ucraina nella Nato va affrontata in un quadro generale che metta al centro la sicurezza di tutti. Questa è l’unica via: non dobbiamo mai mettere da parte le strade della diplomazia e arrenderci ai rumori della guerra”, conclude la presidente De Petris.

 

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UCRAINA – DE PETRIS (LeU). “LA DECISIONE DI PUTIN È GRAVE E SBAGLIATA MA NON PRECLUDA LA STRADA DEL NEGOZIATO”

“La decisione di Putin di far entrare truppe russe nel Donbass, annettendo territori ucraini, è molto grave e totalmente sbagliata. Ciò non deve però precludere la sola strada percorribile oggi, che è quella della diplomazia. Si deve aprire un vero negoziato senza partire da posizioni precostituite, tenendo conto della estrema complessità della situazione, con il solo obiettivo di risolvere la crisi senza spargimento di sangue e senza innescare una crisi economica che per l’Europa e per l’Italia sarebbe esiziale”, afferma la capogruppo di LeU al Senato Loredana De Petris.

“Oggi solo l’Europa può svolgere questo ruolo: spingere e facilitare una soluzione diplomatica della crisi. Purché si muova in modo unitario, compatto e autonomo. Mi auguro che nel più breve tempo possibile il presidente del consiglio riferisca in Parlamento illustrando una posizione dell’Italia capace di porre le basi, con il resto della Ue, per una soluzione pacifica e diplomatica della crisi”, conclude la presidente De Petris.

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SCUOLA – DE PETRIS (LeU): “GIUSTA LA SCELTA DEL GOVERNO DI EVITARE LA DAD. ORA PERò SI DEVONO SANARE I GUASTI STRUTTURALI DELLA SCUOLA”

La scelta di tenere le scuole aperte, spiegata oggi dal presidente Draghi e dai ministri Bianchi e Speranza, è giusta. Tornare alla DAD vorrebbe dire accentuare ulteriormente le diseguaglianze sociali e geografiche già evidenziatesi nelle precedenti fasi della pandemia. Lasciare i giovani a casa senza chiudere tutto il resto sarebbe del resto inutile e la situazione non è tale da imporre una scelta così estrema. Sarebbe però fondamentale stanziare subito i fondi necessari per sanare i problemi endemici della scuola, come il sovraffollamento delle classi, la cui urgenza e gravità sono state messe impietosamente a nudo dalla pandemia”, afferma la capogruppo di LeU al Senato Loredana De Petris.

Più in generale i dati illustrati dal ministro Speranza dimostrano che la priorità assoluta è ancora estendere quanto più possibile la vaccinazione. La scelta di tenere aperti gli hub anche la notte va nella direzione giusta. Bisogna fare ogni sforzo perché la percentuale di popolazione non vaccinata diminuisca ancora. Altra via per impedire la saturazione degli ospedali e delle terapie intensive, con grave danno per tutti i malati e non solo quelli colpiti dal Covid, non c’è”.

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CAMPIONATO DI CALCIO – RUOTOLO E QUAGLIARIELLO: “APPELLO AL PRESIDENTE DRAGHI”

“Ci rivolgiamo a Lei, presidente del Consiglio Mario Draghi, chiedendole di intervenire urgentemente, con tutta la sua autorevolezza, affinché si sospendano i campionati di calcio nel nostro Paese. Come lei saprà sono più di cento i calciatori di serie A (per non contare quelli delle serie inferiori) contagiati dal virus. In queste condizioni, le decisioni sullo svolgimento delle partite sono devolute alle ASL territoriali che comprensibilmente non hanno gli stessi criteri di valutazione. Inoltre, vi sono giocatori che dovrebbero trovarsi in quarantena e che invece si trovano aggregati ai gruppi-squadra dei rispettivi club. Insomma, ci sembra si sia creato uno stato di anarchia e di confusione che certamente non giova allo sport e che non può che preoccupare per i suoi inevitabili risvolti sociali”. Lo affermano in una nota congiunta i senatori Gaetano Quagliariello e Sandro Ruotolo.

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GOVERNO – FONTI LeU: “GIUSTA LA POSIZIONE DI DRAGHI SULLA NECESSITA’ DI PROSEGUIRE L’ESPERIENZA DEL GOVERNO. VA EVITATA LA RISCHIOSA FASE DI INCERTEZZA ISTITUZIONALE”

Fonti di LeU esprimono pieno apprezzamento e condivisione per le parole del premier sull’esigenza di proseguire nell’esperienza di governo con l’obiettivo di continuare a tutelare la salute degli italiani e favorire una ripresa economica più inclusiva e improntata alla riduzione delle diseguaglianze sociali e territoriali.

Appare evidente che il raggiungimento di questi risultati verrebbe inevitabilmente messo in discussione da una fase di incertezza istituzionale che alterasse gli attuali delicati equilibri di governo e di maggioranza.

 

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LETTERA APERTA DEI PARLAMENTARI AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO MARIO DRAGHI

 

 

Signor Presidente del Consiglio dei Ministri, Prof. dott. Mario Draghi,

Le sottoponiamo l’estrema preoccupazione per la situazione venutasi a creare sulla vicenda che riguarda la sede dello stabilimento di Napoli della Whirlpool.
La vicenda, dai contorni ben noti e ribadita nella Mozione 1-00499 approvata alla Camera all’unanimità il 20 luglio u. s., si è ulteriormente complicata a seguito dell’invio delle lettere di licenziamento per i lavoratori e le lavoratrici dell’impianto napoletano.
È dal 1° novembre 2020 che la multinazionale americana ha cessato la produzione nel sito di Napoli, decidendo di erogare gli stipendi fino al 31 dicembre per i 355 lavoratori, venendo meno ad impegni presi con il Governo. Infatti, l’accordo del 25 ottobre 2018, firmato da parti sociali e Governo, prevedeva di mantenere gli stabilimenti italiani (con circa 5 mila dipendenti) e, nel sito di Napoli, di investire per il triennio 2019-2021 circa 17 milioni di euro tra prodotto, processo, ricerca e sviluppo, confermando l’intenzione di Whirlpool di mantenere una presenza di alta qualità a Napoli, a fronte dell’utilizzo di ammortizzatori sociali e di sovvenzioni da parte delle istituzioni.
La dismissione del sito industriale di Napoli ha un impatto fortissimo per il Mezzogiorno e per la stessa città, attraversata, come il resto del Paese, da una grave crisi economica derivante dalle due ondate di COVID-19 che hanno determinato le inevitabili restrizioni che comportano drammatiche conseguenze economiche per migliaia di famiglie.
Inoltre, la chiusura dello stabilimento di Napoli porta come conseguenza la cancellazione di quasi mille occupati tra diretti e indiretti e risulta incomprensibile alla luce del fatto che il mercato degli elettrodomestici offre dati incoraggianti, come dimostrato dagli investimenti di Whirlpool e anche degli altri competitor come Candy ed Electrolux.
La decisione di chiudere il sito di Napoli aumenta inoltre il rischio concreto di un disimpegno del Gruppo in tutta Italia, sebbene gli indicatori di mercato siano positivi.
Nel corso degli scorsi mesi i lavoratori della Whirlpool di Napoli, insieme alle delegazioni dei lavoratori degli stabilimenti di tutta Italia e con la partecipazione di Parlamentari di molte forze politiche hanno manifestato affinché si trovi una soluzione che eviti la chiusura del sito.
Oggi non c’è più tempo e va individuata una soluzione necessaria per il mantenimento dei livelli occupazionali del sito di Napoli e per favorire la ricerca di una soluzione industriale che metta in sicurezza il futuro lavorativo di centinaia di famiglie, per di più in un’area del paese già fortemente colpita da processi di deindustrializzazione e con una presenza di molteplici sofferenze di carattere sociale.
Proprio per questi motivi chiediamo a Lei e ai Ministri competenti di intervenire, a partire dalla prossima riunione del 19 novembre presso il Mise, affinché si trovi una soluzione adeguata a questo vero e proprio dramma sociale, adottando tutte le iniziative opportune al fine di ridefinire il progetto di organizzazione che garantisca l’attuale presenza industriale sul territorio napoletano, con l’obiettivo di salvaguardare e incrementare i livelli occupazionali, sostenendo credibili progetti industriali per la rigenerazione economica e produttiva dello stabilimento industriale di Napoli.

Con osservanza,

Gianluca Cantalamessa
Vincenzo Carbone
Federico Conte
Valeria De Lorenzo
Piero De Luca
Loredana De Petris
Nicola Fratoianni
Gennaro Migliore
Paola Nugnes
Angelo Pentangelo
Vincenzo Presutto
Walter Rizzetto
Sandro Ruotolo
Paolo Siani
Gilda Sportiello
Lello Topo
Valeria Valente
Antonio Viscomi
Catello Vitiello

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DL CAPIENZE – DE PETRIS (LeU): “IMPOSSIBILE CONTINUARE CON SOLO UNA PARTE DELLA MAGGIORANZA RESPONSABILE. BISOGNA DECIDERE COME SI VA AVANTI”

“Non è più accettabile che una parte della maggioranza si faccia puntualmente carico del sostegno al governo per senso di responsabilità, a volte pur non condividendo una specifica norma, mentre altri votano emendamenti nonostante il parere negativo del governo, come è successo questa mattina al Senato”, dice la capogruppo di LeU al Senato Loredana De Petris nella sua dichiarazione di voto sul dl Capienza.

“Quello che si pone è un problema politico e riguarda il come si sta in questa maggioranza. Abbiamo idee e valori diversi, lo sapevamo sin dall’inizio. Abbiamo dato vita a questa maggioranza per senso di responsabilità verso il Paese e queste erano le regole d’ingaggio. Altrimenti tanto vale dire che non c’è una maggioranza e ciascuno fa a modo proprio. Stiamo scherzando col fuoco. I contagi stanno riprendendo ma per una parte di questa maggioranza gli interessi del Paese evidentemente non contano. Non è una novità: sin dall’inizio della pandemia ci sono stati gli aperturisti a ogni costo e se oggi possiamo fare alcuni passi avanti, come avviene con questo decreto per i luoghi della cultura e dello sport, è grazie a chi ha sempre manutenuto una linea di cautela e attenzione. Ma quando si vede una parte della maggioranza festeggiare con l’opposizione perché il governo è andato sotto, diventa necessario capire qual è il principio di responsabilità nei confronti del Paese e fare il punto su come si deve stare in questa maggioranza. Noi non siamo disponibili ad andare avanti in questo modo”, conclude la presidente De Petris.

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