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COVID – DE PETRIS (LeU): “IL PRESIDENTE DELL’EUROPARLAMENTO SASSOLI HA RAGIONE. LA SOSPENSIONE DEI BREVETTI SUI VACCINI E’ INDISPENSABILE”

Il presidente del Parlamento europeo Sassoli ha assolutamente ragione. La sospensione dei brevetti sui vaccini e anche sui farmaci anti Covid è fondamentale per battere la pandemia e impedire una feroce divisione del mondo tra chi ha i mezzi per vaccinare la popolazione e chi non li ha. Ma anche per evitare che, una volta sconfitto, il virus si ripresenti magari in forme variate e anche più aggressive. Proprio questa crisi sanitaria mondiale ha dimostrato infatti quanto sia folle, illusorio e anche controproducente, nel mondo globalizzato, pensare di potersi difendere ignorando il resto del mondo. Il virus o sarà battuto ovunque o non sarà battuto davvero”, afferma la senatrice di LeU Loredana De Petris, presidente del gruppo Misto.

Quello che sta succedendo in Europa sui vaccini è del resto una dimostrazione evidente di cosa significhi il mantenimento della proprietà intellettuale dei brevetti da parte delle grandi multinazionali farmaceutiche. Il governo Draghi, di concerto con il Parlamento europeo, deve dunque adoperarsi subito e con la massima energia perché l’intera Ue chieda e ottenga la sospensione dei brevetti”.

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CONSULTAZIONI – DE PETRIS (LeU): “ABBIAMO ESPRESSO AL PRESIDENTE LA VALUTAZIONE DEL GRUPPO MISTO – LeU DEL SENATO. NESSUNA SOLUZIONE E’ POSSIBILE SENZA QUESTA MAGGIORANZA E LA CONFERMA DEL PREMIER CONTE”

“Con il presidente Piero Grasso e il senatore Sandro Ruotolo siamo stati consultati oggi, come delegazione del gruppo Misto-LeU del Senato, dal presidente della Repubblica. Abbiamo esposto al capo dello Stato la nostra valutazione della crisi apertasi dopo la decisione di Italia Viva di uscire dalla maggioranza. E’ nostra convinta opinione che non ci sia soluzione possibile oltre la conferma del premier Conte e della maggioranza attuale, allargata a chi sia disposto a condividere il nostro progetto e a farsi carico della salvezza del Paese lealmente, senza veti e ricatti.

Non consideriamo possibile nessun’altra candidatura alla presidenza del consiglio perché il governo uscente ha operato bene in un frangente difficilissimo, mettendo la difesa della salute pubblica al primo posto senza dimenticare le ragioni dell’economia e facendo il possibile per proteggere quanti sono stati colpiti da questa crisi inattesa e terribile. Ma riteniamo anche che sarebbe oggi un danno enorme per tutto il Paese se a trattare con Bruxelles non fosse più il presidente del consiglio che è riuscito a ottenere un cambio di passo radicale della Ue e che ha avuto un ruolo centrale nella decisione di salvare le economie dell’Europa e dell’Italia con il Recovery Fund”, così la presidente del gruppo Misto del Senato Loredana De Petris al termine della consultazione con il presidente Mattarella.

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CLIMA -DE PETRIS (LeU): “L’ACCORDO UE SULLA RIDUZIONE DELLE EMISSIONI NON E’ SUFFICIENTE”

L’accordo UE sull’obiettivo climatico che porta dal 40 al 55% la riduzione delle emissioni entro il 2030 è un piccolo e timidissimo passo in avanti, ma si poteva e anzi si doveva fare di più, come peraltro già indicato dal Parlamento Europeo”, afferma la senatrice di LeU Loredana De Petris, presidente del gruppo Misto.

”L’ONU, attraverso il programma UNEP aveva nei giorni scorsi rilanciato l’allarme. I dati scientifici dicono con chiarezza che il riscaldamento globale è ancora sopra i 3 gradi, quindi lontano dagli obiettivi dell’accordo di Parigi. Ma evidentemente non è stato sufficiente a convincere il consiglio europeo a fare uno sforzo in più. Il 55% di riduzione delle emissioni, che si riduce in realtà all 50,5 / 52,8 %, non è infatti sufficiente e adeguato al raggiungimento della neutralità climatica entro il 2050. Speriamo dunque che la legge europea sul clima possa almeno includere la revisione e verifica quinquennale dell’obiettivo climatico”, conclude la presidente De Petris.

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RECOVERY PLAN – DE PETRIS (LeU): “LA SOLA URGENZA E’ CHE IL PIANO PARTA PER TEMPO. NESSUNA DELEGA AI TECNICI MA E’ NECESSARIO IL COORDINAMENTO DI PALAZZO CHIGI”

La sola vera ed estrema urgenza, per il Paese, è che il Recovery Plan parta tempestivamente, rispetti le indicazioni delle risoluzioni approvate prima dalle commissioni competenti, poi dalle aule di Camera e Senato, e si articoli lungo l’asse strategico definito dalla Ue: transizione verde e Green New Deal, innovazione digitale, interventi sociali, sanitari e sull’istruzione miranti a ridurre drasticamente le diseguaglianze sociali. Tutto il resto è secondario rispetto a questo obiettivo vitale. Va affrontato e risolto con senso di responsabilità e consapevolezza del momento che stiamo attraversando da parte di tutti”, afferma la senatrice di LeU Loredana De Petris, presidente del gruppo Misto.

E’ evidente che nessuno può pensare di affidare una delega ai tecnici o di aggirare il Parlamento, a cui spetta sempre la parola definitiva. Ma è altrettanto evidente che deve esserci un punto di raccordo, coordinamento e sintesi che deve far capo a palazzo Chigi. Su questa base ogni ministero e ogni istituzione faranno la propria parte. Ma la strategia della tensione continua che prosegue da settimane rischia di mettere in forse proprio l’approvazione del Piano. Il danno per l’Italia intera sarebbe incalcolabile”, conclude la presidente De Petris.

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UE – DE PETRIS (LeU): “E’ INCONCEPIBILE PENSARE DI TORNARE DOPO LA CRISI AI TRATTATI E AI PARAMETRI PRECEDENTI”

“Il quadro drammatico della situazione economica in Europa descritto oggi dalla presidente della Bce Lagarde dice chiaramente che le conseguenze di questa crisi saranno lunghe e pesanti. Anche perché la crisi innescata dalla pandemia irrompe in una situazione già resa fragile dalle scelte passate, assolutamente sbagliate, dell’Unione stessa”, afferma la senatrice di LeU Loredana De Petris, presidente del gruppo Misto.

“Fa dunque benissimo il presidente del Parlamento europeo Sassoli a insistere per modificare in modo radicale e strutturale quegli indirizzi sbagliati e letali. Pensare che, passata la crisi, si potrà tornare ai trattati e ai parametri precedenti è inconcepibile. Quei parametri e quei trattati erano controproducenti e spesso disastrosi anche prima del Covid. Rispolverarli una volta superata la pandemia sarebbe in ogni caso impossibile ma anche il solo provarci avrebbe conseguenze disastrose. La strada è quella indicata da Sassoli: una riscrittura dei trattati che, facendo tesoro degli errori commessi in passato, indirizzi l’Unione in una direzione nuova”.

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RECOVERY FUND – DE PETRIS (LeU): “LA LOTTA CONTRO IL DISASTRO AMBIENTALE E IL RILANCIO DEL PAESE SONO FACCE DELLA STESSA MEDAGLIA. L’OPPOSIZIONE SMETTA DI FARE UN’INTOLLERABILE PROPAGANDA”

Già da prima che esplodesse la crisi Covid sia la Ue che questa maggioranza e il governo italiano avevano deciso di fare del Green New Deal e della lotta contro i cambiamenti climatici l’asse portante della propria azione. La necessità di rilanciare l’economia di tutti i Paesi dell’Unione, messa in ginocchio dalla crisi derivata dalla pandemia, si intreccia con questa scelta strategica. Sono due facce della stessa medaglia. Il Recovery Plan italiano deve assumere questa orizzonte e impostare una strategia omogenea e coerente in questa direzione”, dichiara la senatrice di LeU Loredana De Petris, presidente del gruppo Misto.

Credo che sia fondamentale chiarire un equivoco. Rilanciare il Paese con il Recovery Plan non vuol dire tornare a prima della pandemia. Vuol dire, al contrario, non tornare a quella situazione e cogliere l’occasione per fare quel che sarebbe comunque stato necessario fare: modificare radicalmente il modello di sviluppo, imboccare con grande determinazione la strada della transizione verde. Non c’è altra via per affrontare non solo il disastro ambientale ma anche i nodi che strangolano il nostro Paese, a partire dalle diseguaglianze sociali e dall’occupazione giovanile. Questa è la sfida che ci aspetta e che dobbiamo affrontare. L’opposizione dovrebbe avvertire la responsabilità imposta dal momento storico e smettere di fare un’intollerabile propaganda denunciando inesistenti attentati alla libertà. Dovrebbe invece decidersi a collaborare per rilanciare la nostra economia e fare dell’Italia un Paese diverso dal passato”, conclude la senatrice di LeU.

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UE – DE PETRIS (LeU): “OCCASIONE STORICA PER CAMBIARE L’ITALIA E L’EUROPA”

Siamo di fronte a un’occasione storica di cambiare sia l’Italia che l’Europa. A Bruxelles si è aperta quella possibilità di indirizzare l’Unione verso il modello di Europa integrata e solidale che LeU ha sempre perseguito, senza mai risparmiare critiche all’Europa del rigorismo e degli egoismi nazionali ma anche senza mai sbandare verso posizioni antieuropee”, dichiara la senatrice di LeU Loredana De Petris nel corso del dibattito al Senato sull’informativa del presidente Conte.

In Italia abbiamo ora i mezzi per fronteggiare la crisi ma non con l’obiettivo di tornare alla normalità di prima del Covid, perché quella normalità non è una soluzione ma una parte del problema. Dobbiamo invece imboccare con decisione la strada della riconversione ecologica e della trasformazione del modello di sviluppo, sapendo che è su quel fronte che si gioca oggi la sfida della modernità”, conclude la presidente De Petris.

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RECOVERY FUND – RUOTOLO (GRUPPO MISTO): “L’ITALIA A TESTA ALTA. ORA RICOSTRUIAMO IL FUTURO DEL NOSTRO PAESE”

“L’Italia esce a testa alta dai negoziati europei sul Recovery Fund, al vertice Ue. E ora pensiamo al futuro del nostro Paese: più ecologia, meno disuguaglianze, più diritti. La strada per il nuovo modello di sviluppo ha bisogno del campo largo del Centrosinistra”. Così il senatore del Gruppo misto Sandro Ruotolo.

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UE – DE PETRIS (LeU): “UN RISULTATO DI ENORME IMPORTANZA RAGGIUNTO ANCHE GRAZIE ALLA FERMEZZA ITALIANA. LA SFIDA PER CAMBIARE L’ITALIA E L’EUROPA COMINCIA ORA”

A Bruxelles è stato raggiunto un risultato storico, che può cambiare il futuro non solo dell’Italia ma dell’intera Unione europea. E’ giusto riconoscere che al raggiungimento di questo esito, che non era affatto scontato, hanno contribuito in modo significativo la fermezza e la capacità di intrecciare rapporti con gli altri Paesi dell’Italia. Le resistenze di alcuni Paesi interessati soprattutto a portare a casa ulteriori sconti non incrinano un quadro complessivo che permette di puntare a una nuova Unione europea, non più egoista e rigorista ma molto più solidale e integrata”, afferma la senatrice di LeU Loredana De Petris, presidente del gruppo Misto.

Per il nostro Paese la vera sfida comincia solo ora. Abbiamo la possibilità e i mezzi per indirizzarlo su un modello di sviluppo diverso, non fondato sulla distruzione dell’ambiente, più giusto, più moderno e anche più competitivo. Sta a noi cogliere questa occasione storica, per l’Italia e per l’Europa. Voglio infine segnalare che si vede ora quanto sia stato lungimirante, l’estate scorsa, decidere di dar vita a questa maggioranza per impedire che il Paese cadesse nella mani di una destra sovranista e antieuropea. Credo sia chiaro a tutti che con un’altra maggioranza e con un governo ostile all’Europa, invece che deciso come noi a cambiarla, oggi non saremmo in grado di fronteggiare la crisi più grave della nostra storia recente”.

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UE – DE PETRIS (LeU): “SPERIAMO CHE OGGI CI SIA L’ACCORDO, MA IL POTERE DI VETO A CIASCUN PAESE NON E’ ACCETTABILE”

“Ci auguriamo che oggi a Bruxelles si raggiunga finalmente l’accordo che permetterà non alla sola Italia ma all’intera Unione di fronteggiare la gravissima crisi innescata dall’emergenza sanitaria e di salvare il mercato comune. Bisogna fare il possibile per raggiungere l’intesa, nonostante i ricatti, e forse persino il sabotaggio, di Paesi che non vogliono che l’Unione cambi e faccia un enorme passo avanti sulla strada di una vera unificazione”, dichiara la senatrice di LeU Loredana De Petris, presidente del gruppo Misto.

“Ci sono però dei paletti che non possono essere varcati e il presidente Conte ha fatto benissimo a chiarirlo. Il super freno d’emergenza, nella versione che conferisce a ogni Paese dell’Unione un diritto di veto, significherebbe vanificare l’intero progetto del New Generation Eu. Non ci sono state possibilità di veto quando l’Unione, nel momento più scuro della sua storia, si è mossa nel modo peggiore e più controproducente con la Grecia, innescando una crisi di credibilità che ancora oggi dobbiamo superare definitivamente. Assegnare a ogni Paese il potere di veto servirebbe solo a impedire che l’Europa volti finalmente pagina”, conclude la presidente De Petris

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