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DL SEMPLIFICAZIONI – DE PETRIS (LeU): “CITTADINI E PARTI SOCIALI DEVONO ESSERE COINVOLTI NELLE SCELTE. OGNI IMPATTO NEGATIVO SULL’AMBIENTE VA EVITATO”

“Le regole sui controlli e sugli appalti riguardano direttamente la vita di tutti i cittadini italiani. L’accelerazione è fondamentale ma lo è altrettanto il pieno coinvolgimento dei cittadini, che non devono trovarsi di fronte a decisioni fondamentali senza essere stati neppure minimamente coinvolti. Il dl Semplificazioni va discusso prioritariamente con le parti sociali e sottoposto a un vaglio reale del Parlamento e degli italiani”, afferma la capogruppo di LeU al Senato Loredana De Petris.

“I subappalti non possono essere liberalizzati come se nulla fosse, perché quella è la porta attraverso la quale passano pratiche di sfruttamento inaccettabili e infiltrazioni mafiose. Le procedure della Vai, Valutazione di impatto ambientale, devono essere rigorose e i controlli devono essere stringenti. Le bonifiche dei siti devono essere tali da garantire il massimo rispetto per l’ambiente. Questo del resto chiede l’Europa esattamente come chiede di fare presto. Non si può ascoltare la Ue quando parla di accelerazione e poi distrarsi quando chiede in modo tassativo di evitare ogni impatto negativo sull’ambiente”, conclude la presidente De Petris.

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VACCINI – DE PETRIS (LeU): “MOLTO POSITIVO LO SCHIERAMENTO DI DRAGHI PER LA SOSPENSIONE DEI BREVETTI. ORA BISOGNA ADOPERARSI PERCHÈ LA COMMISSIONE EUROPEA FACCIA LO STESSO”

“È estremamente importante e positivo che il presidente Draghi abbia finalmente detto con assoluta chiarezza che l’Italia è a favore della sospensione dei brevetti sui vaccini anti Covid. Ora è necessario che Draghi e il governo italiano si adoperino con ogni mezzo perché la Commissione europea rispetti il voto del Parlamento europeo e si schieri a favore della proposta di sospensione avanzata da India, Sudafrica e altri 100 Paesi al WTO”, afferma la capogruppo di LeU al Senato Loredana De Petris.

“È vero che la sospensione dei brevetti non è sufficiente per garantire la vaccinazione di massa anche nei Paesi più poveri. È  necessario garantire la produzione, la distribuzione, la competenza tecnica, l’esportazione del know-how, la sicurezza. Ma la sospensione dei brevetti è condizione necessaria e l’intero processo deve essere messo in moto contestualmente. In caso contrario non riusciremo a sconfiggere la pandemia nel mondo e alla fine neppure nei Paesi più avanzati”.

 

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LEGA – DE PETRIS (LeU): “QUESTO GOVERNO È NATO PER FARE LE RIFORME NEI TEMPI CONCORDATI CON L’UE. SE SALVINI HA CAMBIATO IDEA LO DICA CHIARAMENTE”

“Il governo Draghi è nato con una missione precisa: quella di avviare e realizzare il Pnrr e le riforme indispensabili per il successo del Piano nei tempi stabiliti dall’Unione europea. Se la Lega ha cambiato idea deve dirlo chiaramente, invece di provare a sabotare l’agenda già definita dal governo, e deve trarne le conseguenze uscendo da una maggioranza nella quale peraltro si comporta sin dall’inizio più da oppositore che da leale partner”, dichiara la capogruppo di LeU al Senato Loredana De Petris.

“È evidente che la Lega cerca di evitare quella riforma progressiva del fisco che è stata annunciata da Draghi e che del resto è imposta dalla nostra Costituzione. Spera di avere nella prossima legislatura i numeri per far passare una riforma fiscale che andrebbe in senso inverso, a tutto vantaggio dei più ricchi. Ma deve ricordarsi che questo governo si è costituito, in una situazione emergenziale, per fare gli interessi del Paese, non quelli della Lega”, conclude la presidente De Petris.

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COVID – DE PETRIS (LeU): “POSITIVA L’APERTURA ALLA SOSPENSIONE DEI BREVETTI MA BISOGNA FARE PRESTO”

“È importante che a Porto l’Italia abbia assunto una posizione non contraria alla sospensione dei brevetti sui vaccini anti Covid. Ma in questa emergenza il fattore tempo è decisivo perché la pandemia è ora, non in un futuro imprecisato. Dunque bisogna muoversi con tempestività e insistere subito al WTO per la sospensione”, dichiara la capogruppo di LeU al Senato Loredana De Petris.

“E’ chiaro che la sospensione dei brevetti non risolve tutti i problemi. Ci sono nodi sulla produzione, distribuzione e soprattutto sul trasferimento delle tecnologie necessarie per produrre i vaccini più avanzati che devono essere affrontati e risolti. Ma le due cose devono procedere contemporaneamente e immediatamente. È positivo anche che la Ue si sia finalmente decisa ad affrontare in modo coordinato l’emergenza assoluta dei diritti sociali. Ma anche in questo caso perdere tempo sarebbe esiziale. La pandemia ha accresciuto diseguaglianze sociali che già erano macroscopiche e intollerabili. Gli effetti economici della crisi sanitaria non si sono ancora completamente dispiegati. Dunque bisogna che le decisioni per la tutela dei diritti sociali vengano assunte e rese operative in tempi molto rapidi”, conclude la presidente De Petris.

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VACCINI – DE PETRIS (LeU): “UE RICORDI IL VOTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E SI SCHIERI PER LA SOSPENSIONE DEI BREVETTI SENZA CEDERE ALLE PRESSIONI DI BIG PHARMA”

 

“Sarebbe molto grave se l’Europa, dopo la vicenda dei contratti sui vaccini, cedesse ora alle pressioni di Big Pharma e non si schierasse apertamente a favore della sospensione dell’accordo TRIPs sui brevetti per i vaccini anti Covid. Sul tema il Parlamento europeo ha preso una posizione netta, della quale la commissione europea deve tenere conto”, afferma la capogruppo di LeU al Senato Loredana De Petris.

“Ciò è tanto più vero per l’Italia. Qui il Parlamento ha votato più volte odg che impegnano il governo ad adoperarsi per la sospensione dei brevetti. Quando su un piatto della bilancia c’è la salute pubblica e sull’altro ci sono gli interessi della case farmaceutiche non credo sia possibile avere esitazioni”, conclude la presidente De Petris.

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PNRR – DE PETRIS (LeU): “L’ITALIA E L’EUROPA SEGUANO L’ESEMPIO DI BIDEN. LA RIFORMA FISCALE DEVE SERVIRE A COSTRUIRE UNA SOCIETA’ PIU’ GIUSTA E AD AIUTARE LA TRANSIZIONE ECOLOGICA”

“Il Piano di aiuti e redistribuzione della ricchezza lanciato dal presidente Biden è un evento di portata storica. Indica anche all’Europa e all’Italia quale sia la strada da seguire per affrontare il nodo scorsoio di disparità sociali che hanno raggiunto livelli non più tollerabili eticamente e non più sopportabili socialmente senza provocare presto un collasso dell’intero sistema. La riforma fiscale che, nel quadro del Pnrr, il governo si è impegnato a varare deve andare in questa direzione ed essere la leva per intervenire sia sulle disparità sociali che sulle politiche ambientali”, afferma la capogruppo di LeU al Senato.

“La riforma fiscale deve non solo confermare il dettato costituzionale sulla progressività ma dovrà introdurre una progressività che spesso è tale solo sulla carta. Dovrà rendere più giusto un fisco che oggi è profondamente ingiusto ma anche usare la fiscalità ambientale per sostenere decisamente la transizione ecologica e ripartire in modo diverso la ricchezza, mettendo fine a un indirizzo che da decenni si preoccupa solo di arricchire i più ricchi e impoverire i già poveri. Quello che sta facendo il presidente Biden negli Usa può e deve essere fatto anche in Europa e in Italia. Il Pnrr e la riforma fiscale possono essere gli strumenti adeguati per costruire davvero, qui e ora, una società più giusta”, conclude la presidente De Petris.

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VACCINI – DE PETRIS (LEU): “BASTA MESSAGGI AMBIGUI, SERVE UNA SVOLTA DRASTICA SUL FRONTE DELLA COMUNICAZIONE E LA SOSPENSIONE BREVETTI”

“La caotica confusione che si è creata intorno ad AstraZeneca è ormai una minaccia che rischia di ostacolare in modo grave il piano vaccinale. Non si possono lanciare messaggi ambigui e contraddittori e tantomeno lasciare ai cittadini la responsabilità di decidere. Ci vuole una svolta drastica sul fronte della comunicazione che deve inviare messaggi chiari e univoci”.

Lo ha detto la capogruppo di LeU al Senato, Loredana De Petris.

“Dal momento che si sconsiglia l’uso di AstraZeneca agli under 60 bisogna trovare immediatamente altre scorte vaccinali per portare avanti senza rallentamenti la vaccinazione della popolazione. Appare sempre più evidente la necessità di sospendere i brevetti, soluzione che permetterebbe di avviare la produzione autonoma dei vaccini. Non è un problema che riguarda solo i Paesi più poveri ma tocca direttamente tutto il mondo. E’ dunque ora che l’Europa prenda una decisione determinata per ottenere dal WTO la sospensione dei brevetti e della proprietà intellettuale”, ha concluso la senatrice Loredana De Petris.

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COVID – ERRANI (ARTICOLO UNO): “FINISCA LA CONTRAPPOSIZIONE TRA APERTURISTI E RIGORISTI”

“Il tema dell’assistenza domiciliare per i pazienti covid di cui stiamo discutendo oggi è importante e fondamentale ma sappiamo che c’è un tema più generale che attiene alla sanità territoriale che va affrontato strategicamente. Vi sono realtà e regioni in cui in questi anni si sono fatti veri e propri passi indietro. Occorre confrontarsi seriamente non per dare voti o per fare classifiche ma per capire come usare al meglio le risorse del Recovery in relazione alle scelte strategiche della sanità del futuro. Questa è una discussione a cui potremmo dedicarci come Senato, con un approfondimento vero, come noi abbiamo già proposto da tempo”, dichiara il senatore di Articolo Uno Vasco Errani nel suo intervento a palazzo Madama.
“Credo sia anche ora di finirla con la contrapposizione tra ‘aperturisti’ e ‘rigoristi’. Nella tragedia che stiamo affrontando porre la questione in questo modo non è solo bugiardo ma è anche sciocco e pericoloso. È evidente che sia necessario aspettare la discesa dei contagi e la decongestione delle terapie intensive e la priorità, oggi, dovrebbe essere ricostruire il tracciamento. Naturalmente con il nuovo scostamento e il nuovo decreto sostegni sarà necessario dare una risposta adeguata e all’altezza alle tante esigenze di imprese, lavoratori e famiglie che soffrono l’attuale situazione di grave difficoltà. Voglio però essere chiaro su un punto: nessuno pensi o si illuda di scaricare le responsabilità sul ministro della Salute Roberto Speranza perché sarebbe gravissimo, tanto più grave e inaccettabile se a farlo sono forze che compongono questa maggioranza. Attenzione, nessuno può sottovalutare le minacce che sono arrivate al ministro Speranza e al presidente della regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini: non bastano le condanne formali. Occorre un salto di qualità nella responsabilità e sono certo che il Presidente Draghi saprà dire con chiarezza che quelle che stiamo prendendo non sono le scelte di un solo ministro ma del governo, della maggioranza, della Repubblica. Nelle difficoltà che stiamo incontrando l’emergenza vaccini è determinante. C’è un solo modo di affrontarla: la sospensione dei brevetti. Sia quindi il Parlamento ad assumere l’iniziativa e a invitare il governo italiano a muoversi perché la Ue chieda e ottenga dall’OMC la sospensione dei brevetti”.

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CONSIGLIO EUROPEO – DE PETRIS (LeU): “È NECESSARIO E URGENTE CHE LA UE SI IMPEGNI PER LA SOSPENSIONE DEI BREVETTI SUI VACCINI”

“La deroga alla normativa Trips in materia di brevetti e proprietà intellettuale sui vaccini è esigenza essenziale e prioritaria per sconfiggere il Covid-19. Il Consiglio europeo riunito oggi e la Commissione europea devono affrontare subito la questione affinché la Ue si impegni con tutti i mezzi per ottenere dall’Omc la sospensione, prevista all’art. 9, commi 3 e 4, dell’accordo di Marrakesh. In base a questo articolo è infatti consentita la sospensione temporanea degli accordi su brevetti e proprietà intellettuale nei casi di grave emergenza sanitaria”, afferma la capogruppo di LeU al Senato Loredana De Petris.

“Entrambi i rami del Parlamento italiano hanno approvato ieri risoluzioni che impegnano il governo ad adoperarsi a questo fine in Europa. Siamo certi che il premier Draghi, che ha già mostrato di essere pienamente consapevole del problema, saprà mettere in campo l’iniziativa necessaria per convincere la Commissione europea a rivedere le proprie posizioni e far propria questa esigenza in nome della salute pubblica. La richiesta avanzata da India e Sudafrica è già stata sottoscritta da altri 100 Paesi. I cittadini europei si sono mobilitati e hanno avviato una raccolta di firme per impegnare in questo senso l’Unione. In pochi giorni 288 parlamentari europei hanno firmato un appello per la sospensione dei brevetti, votata anche dal Parlamento europeo con un preciso emendamento. Si sono espressi con forza e autorità sia morale che scientifica il Pontefice e numerosi esponenti della comunità scientifica. La drammatica situazione di difficoltà nella vaccinazione in cui si trovano oggi tutti Paesi della Ue di dimostra che il problema riguarda direttamente e immediatamente tutti, anche senza contare la consapevolezza, ricordata in Parlamento dal presidente Draghi, della necessità di battere il Covid-19 in tutto il mondo. In caso contrario l’epidemia si ripresenterebbe in forme forse anche più gravi. E’ dunque necessario e urgentissimo ottenere dall’Omc la sospensione dei brevetti: questo deve essere l’impegno strenuo e determinato dell’Unione europea”, conclude la capogruppo di LeU.

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VACCINI – DE PETRIS (LeU): “GRAVE CHE I PAESI RICCHI SI OPPONGANO NEL WTO ALLA SOSPENSIONE DEI BREVETTI. LA SITUAZIONE VA SBLOCCATA IN TEMPI RAPIDI”

“E’ molto grave che all’interno del WTO il gruppo dei Paesi più ricchi e con maggior accesso ai vaccini continuino a bloccare la sospensione della proprietà intellettuale chiesta da India, Sudafrica e da quasi cento altri Paesi. L’egoismo dei Paesi più avvantaggiati e la scelta di spalleggiare le grandi case farmaceutiche non solo creano disparità e ingiustizie intollerabili tra Paesi ricchi e Paesi poveri nella lotta contro il virus ma alla fine si dimostreranno anche autolesionisti e miopi. Il Covid 19 non conosce confini. O lo si sconfigge dappertutto o non lo si sconfiggerà affatto”, dichiara la senatrice di LeU Loredana De Petris, presidente del gruppo Misto.

“Anche ieri il Parlamento europeo ha approvato un emendamento che chiede la sospensione dei brevetti. Ma la Ue non si sta affatto muovendo con la convinzione e la decisione necessarie. Il governo italiano deve insistere e premere in questa direzione, finché la Ue non si batterà davvero perché tutti i Paesi siano messi in grado di fronteggiare la pandemia con il pieno accesso ai vaccini. Una decisione in questo senso deve essere presa in tempi rapidi, perché altrimenti sarebbe inutile. E’ dunque necessario procedere subito almeno con la concessione delle licenze d’ufficio, che consentono ai singoli Stati la sospensione temporanea dei brevetti, e allo stesso tempo esercitare ogni sorta di pressione, sia istituzionale che dal basso, per ottenere la piena sospensione della proprietà intellettuale sui vaccini”.

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