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GIUSTIZIA – DE PETRIS (LeU): “GRAVISSIMA LA BOCCIATURA ALLA CAMERA DELL’ODG SUGLI ECOREATI”

“Alla Camera, per 5 voti, è stato bocciato un ordine del giorno che chiedeva di inserire gli ecoreati, come il disastro ambientale, nel novero di quelli più gravi e quindi messi al riparo dal rischio di improcedibilità. Il governo aveva dato parere contrario. Molti deputati del Pd hanno votato contro, come l’intera destra. È un fatto gravissimo che mette seriamente in dubbio la reale volontà di procedere rapidamente su quel percorso di riconversione ecologica che sulla carta è la priorità del Pnrr”, afferma la capogruppo di LeU al Senato Loredana De Petris.

“Questa battaglia non può essere abbandonata, perché in ballo c’è il futuro delle prossime generazioni. Non possiamo permettere che venga lanciato un segnale così sbagliato e controproducente. Bisognerà dunque assolutamente trovare al più presto una via per inserire questi reati tra quelli di massima gravità”, conclude la presidente De Petris.

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GIUSTIZIA – DE PETRIS (LeU): “L’ACCORDO È POSITIVO MA È GRAVE NON AVER ESCLUSO DALL’IMPROCEDIBILITA’ IL DISASTRO AMBIENTALE”

“È molto positivo che si sia trovato un accordo dell’intera maggioranza sulla riforma della giustizia e che la riforma stessa sia stata migliorata escludendo dalla improcedibilità i reati di mafia, violenza sessuale e traffico di stupefacenti. La ragionevole durata del processo è un principio cardine non solo perché è condizione necessaria per l’accesso ai fondi europei del Pnrr ma anche perché questo chiede la civiltà giuridica di un Paese. Sarebbe stato però sbagliato e controproducente trasformare questo principio giusto in un favore alle mafie e alla criminalità organizzata”, afferma la capogruppo di LeU al Senato Loredana De Petris.

“Trovo però grave e inspiegabile che l’improcedibilità sia rimasta inalterata per i reati di disastro ambientale. Non solo si tratta di reati tra i più gravi, devastanti per l’ambiente e per la salute delle persone. Quei processi sono anche quelli per cui più facilmente scatta la prescrizione. Non escludere quella fattispecie dalla improcedibilità facilita l’impunità dei responsabili di alcuni dei peggiori reati, spesso ricchi e potenti, e lancia un messaggio opposto a quello che bisognerebbe dare per imboccare davvero la strada della riconversione ecologica e del rispetto per l’ambiente indicata dalla Ue stessa”.

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DL RECOVERY – DE PETRIS (LeU): “IL DECRETO GUARDA AL PASSATO E SPRECA UN’OCCASIONE PREZIOSA”

“Con questo dl Semplificazioni perdiamo un’occasione preziosa e mettiamo a rischio la scommessa di accelerare i progetti del Next generation Eu, mantenendo però come stella polare la transizione ecologica e rispettando l’imperativo europeo per cui nessuna opera deve avere un impatto significativo sull’ambiente. Per questo sarebbe necessario guardare al futuro e non al passato. Questo dl recupera invece procedure della fallimentare legge obiettivo e dello Sblocca Italia. Riduce a soli 30 giorni i tempi della discussione pubblica della Verifica di Impatto Ambientale mentre sarebbe necessario mettere a terra i progetti del Pnrr coinvolgendo al massimo grado i cittadini. Indugia ancora troppo su fossili invece di accelerare sulla transizione energetica. Non è questa la strada giusta per vincere la scommessa epocale che abbiamo di fronte”, dichiara la capogruppo di LeU al Senato Loredana De Petris.

“Il problema di metodo è altrettanto grave. Per l’ennesima volta il Senato si è trovato a dover votare un provvedimento senza avere neppure il tempo di esaminarlo. Questa pratica, contro la quale si è levato il monito del capo dello Stato, deve finire”, conclude la presidente De Petris.

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SOSTEGNI – ERRANI (MISTO-LEU-ECO): “DAL DECRETO RISPOSTE IMPORTANTI MA ANCORA TANTI NODI DA SCIOGLIERE”

 

“Questo decreto Sostegni bis, frutto anche del lavoro del Senato, dà risposte importanti e fa passi avanti concreti nella direzione che avevamo già definito e impostato con il precedente governo”, dichiara il senatore Vasco Errani. “Ma insieme a queste scelte positive ci sono elementi che rimangono irrisolti. Anche sul lavoro ci sono nodi ancora da sciogliere, problemi gravi che bisogna avere il coraggio di riconoscere. Il passo avanti fatto sui licenziamenti in tutta evidenza non è assolutamente sufficiente, basta vedere cosa sta succedendo in questi giorni. Dunque è urgentissimo fare un salto di qualità, con una riforma universalistica degli ammortizzatori sociali in grado, insieme alla formazione, di costruire politiche attive del lavoro. È necessario sottolineare anche l’urgenza di una riforma della governance della spesa farmaceutica: rivedere i tetti di spesa senza una riforma di sistema non è sufficiente e con i nuovi farmaci e il loro costo in continua crescita, il sistema non reggerà. Infine c’è un problema di metodo e di sostanza. Si possono approvare i decreti in poco tempo ma uno spazio per la discussione politica in entrambi i rami del Parlamento deve esserci. Non possiamo trovarci in un monocameralismo di fatto che ci impedisce di dare un contributo essenziale, in particolare adesso che ci troviamo di fronte all’attuazione dei progetti del PNRR è indispensabile un confronto se vogliamo che, davvero, dopo la pandemia qualcosa in questo Paese cambi”.

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COVID – DE PETRIS (LeU): “VICINI ALL’USCITA DAL TUNNEL. ORA AFFRONTARE SUBITO I NODI DELLA TRANSIZIONE ECOLOGICA, DEL LAVORO E DELLE DISEGUAGLIANZE”

“I dati brillanti della vaccinazione e l’arretramento su tutti i fronti della pandemia premiano una strategia che ha saputo tenere insieme l’esigenza di uscire dalle restrizioni imposte dal virus e la necessaria cautela. Se continueremo a muoverci su questa via, evitando gli errori dell’estate scorsa, presto saremo fuori dal tunnel della pandemia”, afferma la capogruppo di LeU al Senato Loredana De Petris.

“Ora però bisogna aggredire con la stessa determinazione e la stessa intelligenza gli enormi problemi che la pandemia ha reso ancor più gravi: il lavoro, le insopportabili e crescenti diseguaglianze sociali, la transizione ecologica. Non si può tornare alla situazione precedente la pandemia, perché quella situazione era già arrivata al limite ed è in buona parte all’origine della crisi sanitaria che ha sconvolto il mondo. Ieri era la Giornata mondiale dell’ambiente. In questi 15 mesi tutti hanno sottolineato infinite volte la necessità di cambiare strada e accelerare risolutamente sulla strada della transizione ecologica e di un rispetto globale e integrale per l’ambiente. Non siamo però partiti con il piede giusto. Il dettato europeo che vieta misure che implichino un impatto negativo sull’ambiente nel quadro del Pnrr non è stato realmente rispettato e l’annunciata centralità dell’ambiente non trova sufficiente riscontro nella progettazione. Bisogna raddrizzare la rotta subito, anche perché senza un intervento drastico su quel fronte non sarà possibile neppure affrontare le altre urgenze a partire da quella del lavoro”.

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DL SEMPLIFICAZIONI – DE PETRIS (LeU): “LA DEREGULATION NON VA. IL GOVERNO DEVE MODIFICARE PROFONDAMENTE LA BOZZA”

“Così com’è la bozza del dl Semplificazioni proprio non va. Deregulation sugli appalti, subappalti senza limite, gare al massimo ribasso, innalzamento della soglia della trattativa privata, smantellamento delle norme di tutela dei centri storici, ennesima modifica delle norme sulla Valutazione di Impatto ambientale. Le esigenze di accelerazione sono giuste ma non è cambiando continuamente le norme che questa si produce. Questa è la quarta semplificazione. Anzi si rischia esattamente il contrario. Inoltre le norme contenute nella bozza di decreto che circola rischia di mettere in discussione il principio cardine del Next Generation Eu, in base al quale nessun progetto del Pnrr deve risultare dannoso per l’ambiente. Proprio questo danno rischia invece di essere l’effetto del decreto nella versione attuale. Il governo deve quindi rivedere profondamente e radicalmente quella bozza”, afferma la capogruppo di LeU al Senato Loredana De Petris.
“La deregulation rischia di favorire le infiltrazioni criminali, allentare i controlli di legalità e di sicurezza sul lavoro, aumentare il numero già enorme di incidenti nei cantieri, eliminare ogni tutela sui centri storici, indebolire colpevolmente la Valutazione di impatto ambientale delle opere e la stessa qualità delle opere pubbliche. Al contrario, le semplificazioni devono avvenire nel pieno rispetto delle tutele storiche e ambientali, della legalità, dei diritti e della sicurezza dei lavoratori”.
“Il problema dei tempi troppo lunghi non dipende dalle gare d’appalto ma dalla precedente fase di progettazione. Non serve dunque un’ennesima modifica peggiorativa del codice degli appalti ma un piano straordinario di reclutamento di personale qualificato nella PA. Senza dimenticare che la prima accelerazione necessaria, anche alla luce dell’ispirazione del Recovery Plan europeo, è quella che riguarda le energie rinnovabili. Su questo e non su una deregulation selvaggia deve concentrarsi il governo”, conclude la presidente De Petris.

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PNRR – NUGNES (SI): “LE PROPOSTE DEI MINISTRI CINGOLANI E PATUANELLI RIPROPONGONO LOGICHE ANTICHE A VANTAGGIO DI POCHI”

“Le proposte dei ministri Cingolani e Patuanelli sul ritorno al nucleare e sul Sud sono impraticabili e vanno nella direzione sbagliata. Investire sul gas e sul nucleare invece che sulle rinnovabili e sull’idrogeno verde come sarebbe necessario è un passo nella direzione peggiore e va a tutto favore di pochi, in particolare delle multinazionali del fossile. Con queste scelte perderemo solo soldi, tempo ed energia e mancheremo l’obiettivo finale, ambizioso ma anche vicinissimo, della riduzione del 55% di CO2 nel 2030 rispetto al 1990”, afferma la senatrice di Sinistra italiana Paola Nugnes.

“Anche l’ipotesi di distogliere i fondi FERS del Sud per dirottarli verso il nord è un tentativo del ministero dell’Agricoltura di puntare ancora una volta tutto sul vecchio ‘triangolo industriale’ come traino dell’intero Paese. È un’idea antica, fallimentare e superata che tuttavia pervade l’intero Pnrr e risalta persino nelle parole della ministra Carfagna. È il segno che non stiamo affatto andando nella direzione giusta, come ripete la comunicazione mainstream ma, al contrario, stiamo andando a sbattere contro il muro di gomma dei vecchi interessi e delle solite fallimentari logiche del passato”, conclude la senatrice Nugnes.

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LEGA – DE PETRIS (LeU): “QUESTO GOVERNO È NATO PER FARE LE RIFORME NEI TEMPI CONCORDATI CON L’UE. SE SALVINI HA CAMBIATO IDEA LO DICA CHIARAMENTE”

“Il governo Draghi è nato con una missione precisa: quella di avviare e realizzare il Pnrr e le riforme indispensabili per il successo del Piano nei tempi stabiliti dall’Unione europea. Se la Lega ha cambiato idea deve dirlo chiaramente, invece di provare a sabotare l’agenda già definita dal governo, e deve trarne le conseguenze uscendo da una maggioranza nella quale peraltro si comporta sin dall’inizio più da oppositore che da leale partner”, dichiara la capogruppo di LeU al Senato Loredana De Petris.

“È evidente che la Lega cerca di evitare quella riforma progressiva del fisco che è stata annunciata da Draghi e che del resto è imposta dalla nostra Costituzione. Spera di avere nella prossima legislatura i numeri per far passare una riforma fiscale che andrebbe in senso inverso, a tutto vantaggio dei più ricchi. Ma deve ricordarsi che questo governo si è costituito, in una situazione emergenziale, per fare gli interessi del Paese, non quelli della Lega”, conclude la presidente De Petris.

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PONTE SULLO STRETTO – DE PETRIS (LeU): “SI RICOMINCIA CON LA GIOSTRA DOPO AVER GIA’ BUTTATO VIA CENTINAIA DI MLN”

“Senza neppure attendere che la relazione della commissione tecnica del ministero delle Infrastrutture sia completa, già riparte l’eterno mantra del Ponte sullo Stretto. Evidentemente non è bastato aver buttato al vento, nel corso dei decenni, centinaia di milioni in inutili progetti”, afferma la capogruppo di LeU al Senato Loredana De Petris.

“In questi decenni non è stato fatto nulla per dotare il Sud delle infrastrutture necessarie e persino il Pnrr non prevede stanziamenti davvero adeguati. Il Ponte sarebbe solo un’opera faraonica destinata a collegare il vuoto con il vuoto. Si tratta di una giostra tutta ideologica che servirà solo a buttare altri soldi e a distrarre dall’urgenza reale: le infrastrutture di cui la Calabria e la Sicilia, come tutto il Meridione, hanno davvero bisogno”, conclude la presidente De Petris.

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PNRR – DE PETRIS (LeU): “L’ITALIA E L’EUROPA SEGUANO L’ESEMPIO DI BIDEN. LA RIFORMA FISCALE DEVE SERVIRE A COSTRUIRE UNA SOCIETA’ PIU’ GIUSTA E AD AIUTARE LA TRANSIZIONE ECOLOGICA”

“Il Piano di aiuti e redistribuzione della ricchezza lanciato dal presidente Biden è un evento di portata storica. Indica anche all’Europa e all’Italia quale sia la strada da seguire per affrontare il nodo scorsoio di disparità sociali che hanno raggiunto livelli non più tollerabili eticamente e non più sopportabili socialmente senza provocare presto un collasso dell’intero sistema. La riforma fiscale che, nel quadro del Pnrr, il governo si è impegnato a varare deve andare in questa direzione ed essere la leva per intervenire sia sulle disparità sociali che sulle politiche ambientali”, afferma la capogruppo di LeU al Senato.

“La riforma fiscale deve non solo confermare il dettato costituzionale sulla progressività ma dovrà introdurre una progressività che spesso è tale solo sulla carta. Dovrà rendere più giusto un fisco che oggi è profondamente ingiusto ma anche usare la fiscalità ambientale per sostenere decisamente la transizione ecologica e ripartire in modo diverso la ricchezza, mettendo fine a un indirizzo che da decenni si preoccupa solo di arricchire i più ricchi e impoverire i già poveri. Quello che sta facendo il presidente Biden negli Usa può e deve essere fatto anche in Europa e in Italia. Il Pnrr e la riforma fiscale possono essere gli strumenti adeguati per costruire davvero, qui e ora, una società più giusta”, conclude la presidente De Petris.

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